Il presidio
«Qui non ci sono malfattori grazie della fiducia data»
Il giorno 15 Aprile 2013, presso la sede del Consorzio ad Alberese in Via del Bersagliere 7, è stata indetta dal Presidente la seduta straordinaria del Consiglio Direttivo del Consorzio Naturalmente...
CASONE. Oltre 200 persone provenienti da tutte le frazioni del comune di Sorano, ma anche da Pitigliano, si sono strette intorno a Pierandrea Vanni al centro civico del Casone: un incontro voluto dal primo cittadino soranese che, sospettato di falso e turbativa d’asta relativamente alla redazione del regolamento urbanistico, con il divieto imposto dalla magistratura di risiedere nel territorio comunale (l’incontro è avvenuto nel territorio di Pitigliano, infatti), con un velo di commozione ma in modo fermo e deciso ha respinto tutte le accuse a suo carico.
«Sono qui –ha esordito Vanni- per il dovere che sento profondamente nei confronti di voi cittadini ai quali devo rispondere in primo luogo, e poi in secondo luogo per la mia coscienza. Debbo dirvi poche cose: niente potrà risarcire la sofferenza che è stata causata a me e alla mia famiglia; ringrazio tutti, anche quelli che hanno dei dubbi su di me, ma non ho mai tradito la fiducia dei cittadini e per nessuna cosa al mondo baratterei l’affetto verso di loro e il mio paese. Su questa specifica vicenda il mio torto, se così possiamo definirlo, sarebbe stato quello di voler accellerare i tempi per la redazione del regolamento urbanistico del quale il nostro comune ha tanto bisogno, perché è tutto bloccato, tutto fermo. Io non ho e non conosco interessi personali e ciò che sto subendo è un immotivato coinvolgimento, per cui vivo come una frustrazione personale non poter più seguire le problematiche del territorio»
«Qui –ha concluso il sindaco- non c’è una banda di malfattori e l’ho detto anche ad un funzionario durante una delle varie perquisizioni: sono stato trattato come uno dei peggiori mafiosi, ma io vi dico che sono quello di sempre e sono vittima di un provvedimento ingiusto e immotivato. Cari cittadini, non mollate e abbiate fiducia nell’istituzione dei comuni che in questo momento di sfaldamento sono l’unico punto di riferimento per il territorio; in questi anni sono stato in mezzo a voi condividendo tutto, ed anche se un po’ piegato resto quello di sempre: per me Sorano è stato sempre un pezzo di me stesso e vi chiedo scusa, se per causa mia, il paese è finito sui giornali e sulle televisioni pur non avendo io nessuna responsabilità».
Un lungo applauso ha accolto la conclusione del discorso di Vanni, rimasto in attesa del pronunciamento del consiglio comunale «in quanto organo rappresentativo di tutti i cittadini». Erano presenti i sindaci di Pitigliano, Manciano, Gradoli e il presidente dell’Uncem, Oreste Giurlani.
Antonello Carrucoli
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