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Grosseto

Le 236 parti civili impegnate nelle notifiche a nove indirizzi

Sono per l’esattezza 236 le parti civili singolarmente ammesse all’udienza preliminare per il naufragio della Concordia. In questo numero sono compresi non solo i familiari delle vittime e i...

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Sono per l’esattezza 236 le parti civili singolarmente ammesse all’udienza preliminare per il naufragio della Concordia. In questo numero sono compresi non solo i familiari delle vittime e i naufraghi di mezzo mondo ma anche le associazioni, gli enti e i ministeri. C’è anche Costa Crociere spa che in questa veste è rappresentata dall’avvocato grossetano Simona Brizzi. L’avvocato Marco De Luca tornerà a Grosseto verosimilmente nelle vesti di difensore della compagnia quale responsabile civile.

E a proposito proprio di questa ultima veste della spa, ieri (sgomberato il teatro Moderno) l’ultimo piano del palazzo di giustizia è stato affollato dagli avvocati delle parti che sono stati autorizzati dal gup Pietro Molino alla citazione della compagnia. A ciascuno dei 63 legali è stata consegnata copia del decreto del giudice, che consiste in quattro pagine. Ognuna delle 236 parti lo dovrà inviare a nove indirizzi diversi, unitamente ai verbali delle due udienze (quella di lunedì e quella di mercoledì - più o meno una ventina di pagine) e a una copia dell’atto di costituzione di parte civile, che può essere di poche pagine come di svariate decine. Perché nove indirizzi? Uno è quello di Costa Crociere; sei sono quelli degli indagati (Schettino, Ambrosio, Coronica, Rusli Bin, Giampedroni e Ferrarini); uno è quello della Procura; uno è quello dell’ufficiale giudiziario. I legali che hanno (e c’è un caso) anche cinquanta clienti dovranno quindi produrre una consistente mole di carta.

Intanto c’è rammarico nel Wwf per l’esclusione (con altre) dalle parti ammesse alla costituzione di parte civile, almeno in questo procedimento. Nell’atto presentato dall’avvocato Franco Zuccaro, veniva fatto riferimento al fatto «che il Wwf Italia si batte da sempre per salvare questo fondamentale patrimonio dell'umanità, l'ambiente marino, che consiste nel 71 per cento della superficie del pianeta ed è uno dei promotori del cosiddetto santuario dei cetacei nel bacino sardo-corso-ligure provenzale, all'interno del quale si trova l'isola del Giglio, visto che i confini del santuario sono le rette tracciate dal fosso del Chiarone in Toscana a Capo Ferro e capo Falcone in Sardegna alle foci del Rodano in Provenza». (p.s.)

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