Si finge una bella donna per riprendersi i soldi
SEGGIANO. False vendite, falsi annunci per ingannare il popolo dei navigatori in cerca di affari facili e redditizi. Le truffe online sono un mercato florido, mai passato di moda. Quando sono ben...
SEGGIANO. False vendite, falsi annunci per ingannare il popolo dei navigatori in cerca di affari facili e redditizi. Le truffe online sono un mercato florido, mai passato di moda. Quando sono ben occultati, a moltissimi sembra una comodità, una vera manna dal cielo che però, non di rado, nasconde trabocchetti. Il rischio di incappare in una truffa online è sempre altissimo, in agguato e ben inserito tra i tantissimi siti di vendita tra privati, e i siti di aste online che proliferano come funghi. A Seggiano, per esempio, a cadere nella rete è stato un 20enne del posto, che - navigando tra un’offerta e l’altra - si è imbattuto in una occasione ghiotta, o presunta tale. Il ragazzo un giorno si mette a cercare quattro gomme per la sua macchina, e le scova online a buon mercato. Sembrano buone: costo complessivo 250 euro, ottimo rapporto qualità-prezzo. Il venditore è un coetaneo della provincia di Verona, con cui il ragazzo seggianese parla per telefono: intrattengono fitti colloqui e arrivano all’accordo. Il venditore spedisce anche le foto, gli pneumatici sembrano proprio ben messi; quanto basta per avviare la trattativa e chiedere il pagamento anticipato; l’altro ottempera subito. A sua volta il compratore comunica i propri dati per filo e per segno, sia il nominativo che l’indirizzo cui spedire le gomme. Ma qui iniziano i guai: passa un po’ di tempo e di queste ultime nemmeno l’ombra. Così chiama il “mercante” per chiedere spiegazioni: l’altro si nega. Una, due, dieci telefonate. Nessuna risposta; iniziano i primi sospetti, e più passa il tempo, più l’altro non risponde, più inizia a immaginarsi soluzioni per riprendersi i suoi soldi. Idea: ricorrere alla rete per intrappolarlo con le sue stesse armi. Lo cerca su Facebook e lo trova. A quel punto si crea un finto account, gli chiede l’amicizia: si finge una donna attraente per attrarlo a sé. Lusingato, l’altro abbocca subito; gli risponde. E una volta rientrato in contatto con lui, si smaschera e gli richiede i soldi. Dopo un battibecco, nel quale emerge chiaramente come quello non abbia intenzione di restituirgli i soldi, scatta la querela per furto, inoltrata alla compagnia dei carabinieri di Arcidosso.
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