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Ladro di rame in manette stava “estirpando” i tubi
Malvivente in azione a Sorano nel cantiere di alcune villette in costruzione I carabinieri l’hanno sorpreso “al lavoro”. Denunciato anche il suo complice
SORANO. Dagli impianti elettrici ai binari ferroviari o ai cantieri edili: ormai non c’è più settore, in Maremma, che resista alle mire di malviventi in cerca dell’oro rosso - il rame - sempre più appetibile perché raggiungibile senza alcun problema. È un boom, un fenomeno in vertiginosa ascesa che in Italia non conosce confini, e che da tempo ha preso campo anche in provincia di Grosseto, dove nelle ultime ore si sono contati ben due casi di furti di rame: ladri in azione ad Arcidosso, e nelle stesse ore anche a Sorano. Il bottino? Grondaie, tubi, condotte di acqua e gas.
Se nel borgo amiatino (vedi fondo pagina) un abitante si è trovato l’appartamento ripulito e ha sporto denuncia in attesa di giustizia, nella città del tufo ai ladri è andata male: uno di loro è finito in manette. Succede nella tarda serata di sabato. Siamo all’Elmo, frazione del comune di Sorano. In una zona di villette a schiera quasi ultimate - nel bel mezzo di un cantiere dove i lavori sono fermi da tempo - è già buio quando chi abita nelle vicinanze avverte rumori sospetti e chiama i carabinieri. Una pattuglia della stazione di Sorano si precipita sul posto, insieme ai colleghi del Norm di Pitigliano. I militari si avvicinano alla lottizzazione in costruzione e notano una Fiat 500 nuovo modello parcheggiata davanti al cantiere e coi sedili abbassati. Dentro c’è un ampio campionario di rame, già trafugato da almeno tre villette in costruzione: sono 25 metri di grondaie discendenti, 175 metri di cavi in rame di almeno 2 centimetri di diametro, 47 metri di tubatura di rame. Il materiale è tutto schiacciato tra i sedili, per diverse migliaia di euro. I militari entrano dentro e iniziato a setacciare gli edifici a schiera, finché non scoprono un ladro che, tronchesine alla mano, è ancora in azione e praticamente sta staccando altre tubature del gas. È scattato l’arresto in flagranza: l'uomo - un 36enne residente a Pitigliano, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine (ha precedenti per furto e rapina) - viene arrestato per furto aggravato in concorso. Oltre a lui, i carabinieri hanno denunciato un uomo di 50 anni di Roselle, di professione idraulico, trovato vicino al luogo del reato e senza refurtiva con sé; dunque senza flagranza. Il 36enne pitiglianese è ora agli arresti domiciliari, in attesa di convalida.
Il caso di Sorano è solo l’ennesimo, di una lunga sequenza tutta “maremmana”: prese di mira, si diceva, soprattutto le case, gli appartamenti. Meglio se deserti, dove - anche se non c’è nulla da rubare dentro - ve n’è molto fuori: grondaie, discendenti di tutti i tipi, canaline di scolo. Basta un semplice cantiere, neppure ricco, per susciter l’interesse dei malviventi.
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