Italia
Gli ex alunni di Manzi sulla tomba del Maestro
SORANO. Stamani, in forma privata, gli alunni dei primi anni ‘70 della scuola romana “Fratelli Bandiera” si recheranno al cimitero di Sorano per far visita al loro maestro: Alberto Manzi. Con questi...
SORANO. Stamani, in forma privata, gli alunni dei primi anni ‘70 della scuola romana “Fratelli Bandiera” si recheranno al cimitero di Sorano per far visita al loro maestro: Alberto Manzi. Con questi alunni e le loro famiglie, amava ricordare Manzi, si era creato un legame unico, insieme erano andati a visitare il campo di concentramento di Dachau, le isole Eolie e poi tantissime altre esperienze, compresa quella di prender parte a programmi radiofonici. E alla fine dei cinque anni della scuola elementare, il Maestro scrisse una lettera ai suoi ragazzi.
«Abbiamo camminato insieme per 5 anni. Per 5 anni abbiamo cercato, insieme, di godere la vita, e per goderla abbiamo cercato di conoscerla, di scoprirne alcun i segreti. Abbiamo cercato di capire questo nostro magnifico e stranissimo mondo non solo vedendone i lati migliori, ma infilando le dita nelle sue piaghe, infilandole fino in fondo perché volevamo capire se era possibile fare qualcosa, insieme, per sanare le piaghe e rendere il mondo migliore. (…) Per cinque anni ci siamo sentiti sangue dello stesso sangue. Ora dobbiamo salutarci. Io devo salutarvi. Spero che abbiate capito quel che ho cercato sempre di farvi comprendere: non rinunciate mai, per nessun motivo, sotto qualsiasi pressione, ad essere voi stessi. Siate sempre padroni del vostro senso critico, e niente potrà farvi sottomettere. Vi auguro che nessuno possa mai plagiarvi o addomesticare come vorrebbe. (…) perciò avanti serenamente, allegramente, con quel macinino del vostro macinino del vostro cervello sempre in funzione, con l’affetto verso tutte le cose e gli animali e le genti con onestà, onestà, onestà e ancora onestà, perché è la cosa che manca oggi nel mondo. E poi intelligenza e sempre intelligenza, il che significa prepararsi, riuscire sempre a comprendere e ad amare».
Ogni anno i ragazzi oggi 45enni della scuola Fratelli Bandiera’ si ritrovano insieme – qualcuno viene anche dall’estero _ per ricordare colui che per loro è stato anche un Maestro di vita.
Antonello Carrucoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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