Falsi addetti di Enelgas per la truffa del rilevatore
In quattro si presentano nelle case degli anziani per vendere l’oggetto Si fanno consegnare 249 euro anziché 30: denunciati dai carabinieri
ROCCATEDERIGHI. Non c’è voluto molto ai carabinieri di Roccatederighi per scoprire cosa era successo nel borgo medievale. Un quartetto di ragazzi del nord Italia, tre bresciani e un veronese hanno infatti truffato almeno altrettanti anziani. O meglio, in quattro, tutti con un’età compresa tra gli 86 e i 74 anni hanno denunciato di aver pagato una bella somma ai poco più che ventenni che si sono presentati a casa loro fingendosi addetti dell’Enel.
Tutto è cominciato un mesetto fa, quando a Roccatederighi sono arrivati questi quattro ragazzi: ben vestiti, con la parlantina sciolta e con un tesserino di riconoscimento che riportava anche il logo della società Enelgas.
Quando si sono presentati alla porta di casa degli anziani, a tutti hanno detto la stessa cosa: che la nuova normativa prevedeva l’acquisto e l’installazione di un rilevatore per le fughe di gas. Un oggetto che esiste davvero, e che viene venduto nei negozi di elettrodomestici dove costa però trenta euro. A loro, però, ne hanno chiesti 249 a testa. Una bella cifra, pagata in contanti dagli ignari pensionati.
Gli anziani hanno accettato di installare il rilevatore, si sono stretti nelle spalle e hanno pagato, convinti che fosse davvero un obbligo di legge. Ma quando hanno raccontato ai loro familiari quello che era successo, qualcuno ha svelato il mistero: il rilevatore è utile sì, ma costa solo trenta euro. Così, i quattro anziani si sono rivolti ai carabinieri che hanno individuato, dopo una breve indagine, i quattro ragazzi. Tre di loro avevano già precedenti specifici per truffa. I quattro ragazzi, che hanno tutti tra i 22 e i 24 anni, sono stati denunciati dai carabinieri. Che non escludono che altri anziani possano essere stati raggirati dal quartetto. Anziani che poi non hanno presentato denuncia.
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