Il Tirreno

Grosseto

in tribunale

Segretario comunale chiede 400mila euro all’amministrazione

GAVORRANO. Arriva al secondo atto giudiziario la battaglia legale tra il Comune di Gavorrano e il suo ex segretario comunale Eva Batistoni. Una vicenda «che farà giurisprudenza», come disse l’avvocato...

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GAVORRANO. Arriva al secondo atto giudiziario la battaglia legale tra il Comune di Gavorrano e il suo ex segretario comunale Eva Batistoni. Una vicenda «che farà giurisprudenza», come disse l’avvocato dell’ente dopo la sentenza in primo grado del tribunale di Grosseto che rigettò il ricorso presentato dalla segretaria con cui chiedeva ben 400mila euro di risarcimento. Una vicenda spinosa, perché “licenziare” un segretario comunale non è cosa semplice. Normativa alla mano, questa figura può essere sollevata dal suo incarico solo per gravi violazioni ai suoi compiti essenziali. E così è andata, secondo il giudice del tribunale grossetano.

Tutto parte nel 2005, quando l’allora sindaco Alessandro Fabbrizzi nominò segretario comunale Batistoni, appunto, per poi revocarle l’incarico tre anni dopo per violazioni ai doveri d’ufficio. Riprendendo le parole dell’avvocato dell’ente in quei giorni, la donna si rese protagonista di «una scarsa ed inadeguata presenza in servizio, nonché la violazione dei compiti essenziali della funzione di segreteria, ossia quello di collaborazione ed assistenza giuridico - amministrativa nei confronti dell’ente; il dovere di partecipazione con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni del consiglio e della giunta; i compiti di coordinamento dei responsabili dei servizi». Batistoni però non accettò le accuse né tantomeno la decisione di Fabbrizzi. E così, dopo aver rinunciato alla conciliazione nella direzione provinciale del lavoro ricorse al giudice, si è rivolta al tribunale chiedendo tra l’altro un risarcimento da 400mila euro.

La sentenza però è stata in favore del Comune, ma non per questo la segretaria si è arresa. Oggi infatti torna ricorrendo in appello e costringendo l’ente a costituirsi di nuovo parte civile. Ancora insomma non è calato il sipario su questa vicenda a Gavorrano, che per quanto spinosa (400mila euro di risarcimento sono tanti per un’amministrazione) ha anche aspetti curiosi, visto che ha già attraversato tre sindaci (Fabbrizzi, Borghi, e Iacomelli) e che sicuramente troverà il suo epilogo solo con l’elezione del prossimo. (a.f.)

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