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alla pieve di lamula

Torna la festa della pina, giorno degli innamorati

Torna la festa della pina, giorno degli innamorati

ARCIDOSSO. Una pina d’oro o d’argento, una ciambella, un luogo di antica tradizione e ricco di simboli. A Lamula, il 7 aprile si celebra la festa della pina, un rito che simboleggia l’amore, il...

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ARCIDOSSO. Una pina d’oro o d’argento, una ciambella, un luogo di antica tradizione e ricco di simboli. A Lamula, il 7 aprile si celebra la festa della pina, un rito che simboleggia l’amore, il corteggiamento e l’unione fra fidanzati, con oggetti semplici e simbolici, giochi popolari, ciboi e la musica della filarmonica Rossini di Castel del Piano. E ci sarà, fin dalle 14,30, anche una guida per spiegare i misteri dell’antica pieve. Alle 15,30 inizia il programma organizzato dall' Associazione Montelaterone con giochi popolari , alle 16 esibizione della banda di Castel del Piano e alle 17 la Santa Messa al santuario. Torna, dunque, anche per questo 2013, nel piazzale antistante alla Pieve di Lamula, fra Arcidosso e Montelaterone, l’antichissima festa della pina, che si tiene nel castagneto della Madonna, per la domenica in Albis. Un antichissimo cerimoniale, simbolico, tutto dedicato a rendere omaggio alla primavera e alla luce e all’amore. La location della festa è il piazzale di Lamula, con la chiesa romanica e la fonte del diavolino, a proposito dei quali si favoleggia di miracoli e fatti straordinari e ultimamente tornata in grande notorietà per gli studi sui templari che qui lasciarono i loro segni e anche la presenza di cunicoli misteriosi e cripte ancora nascoste. Storia e leggenda. Compresa quella che racconta di una mula che si inginocchiò davanti alla Madonna (si possono ancora vedere le impronte davanti alla pieve), così che da quel momento il posto si chiamò, appunto La-mula. Un luogo, questo, sicuramente frequentato anche in epoca pagana, tanto che la festa della pina è, secondo alcuni, ciò che rimane di antichi riti dedicati al dio Bacco: la pina non sarebbe altro che il tirso che veniva agitato nei baccanali. Comunque stiano le cose, a Lamula, domenica pomeriggio, verso le 15, sarà un accorrere di gente, perché ormai la manifestazione è conosciuta in provincia ed oltre e magnetizza con la sua suggestione grandi, piccoli e adolescenti. Proprio ai giovani, infatti, è dedicato il cerimoniale, che prevede il dono di una pina d’oro o d’argento dei ragazzi alle ragazze di cui si vuole provare l’amore. Se la ragazza dirà di sì al corteggiamento del ragazzo e accetterà di essere la sua innamorata, gli offrirà a sua volta una ciambella, uno zuccherino preparato dai maestri fornai della zona: pina infilata in un bastone e ciambella sono i simboli di virilità e di fertilità. Si festeggia, dunque, l’amore, la primavera e la stagione della luce e del sole. (f.b.)

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