Il presidio
Il paese piange Luigino, il meccanico dell’Amiata
Schianto mortale domenica mattina a Monte Antico, il cognato in fin di vita Nell’auto finita contro un albero viaggiava anche la moglie dell’uomo
ARCIDOSSO. Pasqua di sangue e Pasquetta di dolore sull’Amiata. Ad Arcidosso si piange la morte di Luigino, con il fiato sospeso per Renato e Gabriella. Perché l’incidente della mattina di Pasqua, quando un’auto è finita contro un albero al bivio di Monte Antico, nel Comune di Civitella Paganico dopo il villaggio Santa Rita, ha ammutolito la gente dell’Amiata. Che nei due giorni passati hanno avuto meno da festeggiare.
Luigino Corridori, 75 anni era in auto con la moglie Gabriella Pieri, 71 anni e il fratello della donna Renato (69 anni) quando, probabilmente per un malore del conducente, l’auto è finita contro un albero per volare poi nella scarpata. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco, della stradale, dei carabinieri e di due ambulanze del 118. È stato attivato anche l’elisoccorso per trasportare Renato Pieri all’ospedale di Siena.
Luigi Corridori non ce l’ha fatta ed è morto alcune ore dopo il ricovero in ospedale a causa delle gravi ferite riportate nell’impatto. Renato Pieri, trasportato all’ospedale di Siena, è stato operato d’urgenza e ricoverato in Rianimazione dove è ancora in prognosi riservata. Le sue condizioni sono gravi. Non destano preoccupazione, invece, le condizioni di Gabriella, ancora all’ospedale Misericordia di Grosseto.
Luigi Corridori, originario di Castiglioncello Bandini, abitava con la moglie Gabriella in piazza Donatori del sangue ad Arcidosso. Gigi, così lo chiamavano tutti, aveva fatto il meccanico per tutta la vita, lavorando nell’officina della Lancia Laghi, poi da Ambrogi per la Wolswagen e anche in officine di Castel del Piano, una persona schiva e riservata, ma conosciuto da tutti per la sua abilità e competenza.
Sposato, lascia la moglie Gabriella e tre figlie.
Renato Pieri, chiamato affettuosamente dagli amici Renatone, è quello che guidava la vettura; ha 70 anni e abita a Monticello, dove è nato e dove è voluto tornare alcuni anni fa da pensionato. Se n’era andato dal paese natale da ragazzo, quando ai genitori era stato assegnato un podere a Pian di Taverna (Cinigiano), ma non aveva mai interrotto i rapporti con Monticello dove aveva amici e parenti. Aveva continuato l’attività di agricoltore sulla scia dei genitori, ma poi una volta in pensione, ha ricomprato la casa natale di Monticello e si è trasferito sull’Amiata. Impegnato nella vita sociale del paese, è molto conosciuto anche per questo suo impegno nelle attività parrocchiali e in varie associazioni paesane.
Nella vettura anche sua sorella Gabriella, moglie, appunto, di Luigi Corridori che è stata trasportata in ospedale, ma le cui condizioni non sono gravi. Anche Gabriella è persona nota ad Arcidosso, per aver fatto la bidella a lungo nel convitto arcidossino.
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