Il Tirreno

Grosseto

Schiarita ai Pini: arrivano gli stipendi dell’anno scorso

di Paola Villani
Schiarita ai Pini: arrivano gli stipendi dell’anno scorso

La società Sistema Cavallo paga quattro mesi di arretrati Mancano ancora all’appello tre mensilità da riscuotere

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FOLLONICA. Gli stipendi di quattro mesi di lavoro sono stati pagati. Altri tre, mancano ancora all’appello. Ieri pomeriggio la società Sistema Cavallo ha saldato parte dei debiti che aveva con i suoi dipendenti, sia quelli a tempo determinato che dei lavoratori a chiamata. Lo Stato, unico cliente dell’ippodromo follonichese, come aveva annunciato il presidente della società che gestisce la parte sportiva dell’impianto ippico, ha versato all’azienda per ora solamente il contributo relativo al mese di giugno del 2012, quindi solo una parte del suo debito.

I lavoratori con il pagamento di ieri pomeriggio hanno riscosso tutte le buste paga dell’anno scorso, rimanendo a bocca asciutta ancora per le mensilità del 2013. «Come avevo promesso - spiega Silvio Toriello, a capo della Sistema Cavallo – appena lo Stato mi ha pagato ho dato la priorità ai dipendenti e ai collaboratori saldando gli arretrati fino a dicembre 2012. C’è da dire che alla società è stato versato solamente il corrispettivo del mese di giugno dell’anno passato, io però ho preferito chiudere la questione debitoria con i lavoratori per il 2012». Almeno parte del problema è stato risolto, anche se le difficoltà del settore ippico continuano a farsi sentire e non poco. «La situazione non è più quella di una volta, dobbiamo pensare che da ora in poi la gestione del settore dovrà essere diversa dal passato, ce lo impone lo Stato», continua Toriello. Un’altra spina nel fianco per la Sistema Cavallo è rappresentata adesso dagli allenatori, che dal 2 aprile non potranno più tenere i loro cavalli all’interno dei box dell’ippodromo e quindi neppure usufruire del centro di allenamento, che sarà inevitabilmente chiuso. Queste persone sono andate a manifestare il loro disappunto al sindaco Eleonora Baldi mercoledì mattina: il primo cittadino ha risposto che poco può l’ente comunale in casi del genere, quando si tratta cioè di rapporti tra privati. «Non ho cacciato nessuno – spiega il presidente rispondendo alle lamentele dei lavoratori – io non so chi sono i proprietari di quei cavalli, non hanno un contratto con la società, nonostante siano stati invitati più volte a stipulare un accordo con noi. Da quindici mesi queste persone stanno occupando senza titolo degli spazi, e da giugno le spese dell’utilizzo dei box sono completamente a carico nostro. Adesso questo non è più possibile. Il centro deve essere chiuso, non possono utilizzare gli animali per costringerci a fare qualcosa che non possiamo fare: sono disponibile ad un colloquio ma solo se questo risulti costruttivo e non distruttivo, ma il dato di fatto è che sono lì senza titolo». Se la situazione deve cambiare al centro di allenamento così dovrà pure modificarsi lo stato di fatto delle foresterie: chi ha avuto il permesso di abitarci in passato adesso non potrà più farlo, perché come spiega Toriello non è più possibile vivere lì senza nessun titolo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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