Il presidio
Partiti i lavori sul ponte di Marsiliana
Il comitato ha smontato il presidio ma assicura che continuerà a vigilare. Marras: «Ancora disagi per l’agricoltura»
MARSILIANA. Lavori partiti, presidio smontato. Alle 9, come annunciato, due ruspe sono entrate in azione sul ponte di Marsiliana, crollato nella parte del terrapieno a nord la notte del 12 novembre scorso. Un crollo che aveva causato la morte di Antonella Vanni, Paolo Bardelloni e Maurizio Stella, dipendenti Enel inghiottiti con l’auto con la quale stavano tornando da Roma, intrappolati nel mare impetuoso di fango che le piogge e l’Albegna avevano creato nelle ore precedenti.
Rimossi tempo fa i sigilli della magistratura, la Provincia ha dato il via ai lavori di ricostruzione della parte franata insieme al tappeto di asfalto. C’era anche il presidente Leonardo Marras, che ha parlato con gli abitanti della zona che vedono finalmente la fine di un disagio che dura da più di quattro mesi. C’erano anche i sindaci di Manciano, Marco Galli, e di Magliano, Giampiero Tofanelli, accompagnato dalla vice. C’erano i rappresentanti del comitato “Il ponte”, che avevano presidiato la strada allestendo una tenda, sotto la quale aveva trovato posto anche un biliardino, per ingannare il tempo. E’ l’inizio dei lavori, che dovrebbero terminare a breve. Ma il comitato promette: «Continueremo a vigilare», a prescindere dalla data di conclusione annunciata in pochi giorni. E Marras ricorda che il fango che ancora ricopre le campagne continua a mettere in ginocchio l’agricoltura locale, perché soltanto il 25% dei terreni potrà essere coltivato e perché molte famiglie che nelle campagne abitano e lavorano rimarranno senza fonti di sostentamento.
Adesso sotto con i lavori.
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