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Gabbie troppo strette La Lav contro la fiera
GROSSETO. Galline in gabbie strettissime, alpaca in un recinto sottodimensionato e una quaglia agonizzante. Questa volta la Lav mette sotto accusa i Giardini di Marzo, la mostra florovivaistica...
GROSSETO. Galline in gabbie strettissime, alpaca in un recinto sottodimensionato e una quaglia agonizzante. Questa volta la Lav mette sotto accusa i Giardini di Marzo, la mostra florovivaistica organizzata alla Fiera del Madonnino. Ma gli organizzatori dell’appuntamento rispondono agli animalisti per le rime: «Maltrattamento di animali nella fattoria didattica a Giardini di Marzo? Ma che film ha visto il rappresentante della Lav, Giacomo Bottinelli per rimanere così colpito? Oppure è frutto di una sua distorta conformazione mentale o modus operandi che lo porta a distorcere la realtà e a vedere sempre tutto nero quando si parla di animali?». La Lav non ha digerito, oltre alla presenza di questi animali anche fagiani, conigli, maiali e agnelli. «Animali pronti alla mattanza di Pasqua - aggiunge Bottinelli - mentre un cartello offriva in vendita piccioni da richiamo per la caccia al colombaccio. Un tristissimo angolo nel quale spiccava appunto un quaglia in fin di vita che nessuno si preoccupava neppure di togliere dalla gabbia. Tutto ciò presentato sul depliant ufficiale come attività didattica». Per la Lav a giardini di Marzo è stata violata la normativa per la detenzione degli animali. «Ci si chiede su che base normativa vengano date autorizzazioni a queste discutibili esposizioni – dice – quando ben altre attività didattiche potrebbero essere promosse senza l’utilizzo di animali chiusi in gabbie e mostrati come oggetti».
Una contestazione che Riccardo Breda, presidente di Grosseto Fiere, rispedisce al mittente. «Non riesco proprio a capire – sostiene Breda – come il rappresentante provinciale Lav, Giacomo Bottinelli, che tante battaglie ha fatto per la tutela degli animali, possa essere caduto così in basso tanto da scambiare per maltrattamenti una breve esposizione di esemplari da cortile gelosamente custoditi e controllati durante l'orario della fiera dagli stessi proprietari. La quaglia morente (era “ingallata”, termine tecnico maremmano, fatto che avviene normalmente in natura) deve aver turbato Bottinelli che non ha neppure notato che gli agnelli in attesa di mattanza e desinati alla Pasqua sono tra i pochi che si sono salvati)». E le alpache? «L'allevatore che ha portato in mostra gli esemplari è gelosissimo dei suoi animali (ne ha più di 50) e li ha fatti tranquillamente passeggiare per la fiera proprio per farli ammirare in tutto il loro splendore».
Nessun maltrattamento, quindi. Per Grosseto Fiere il successo della manifestazione è stato raggiunto grazie a un’organizzazione che non ha lasciato niente al caso. E il prossimo appuntamento, la Fiera del Madonnino (24-28 aprile) che quest'anno ospita anche la 28a edizione della Mostra zootecnica dei Bovini di Razza Chianina.
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