Il Tirreno

Grosseto

Diciotto auto rimosse per il mercato delle Palme

di Guido Fiorini
Diciotto auto rimosse per il mercato delle Palme

Proteste in piazza Esperanto, i cartelli di segnalazione sono pochi e (quasi) invisibili: «Ma i grossetani lo sanno che prima di Pasqua ci sono i banchi»

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GROSSETO. I mercati straordinari sono sempre una bella attrazione per il centro. Anche se restiamo convinti che farli “dentro alle Mura” e non fuori, con il risultato di occupare i tre principali parcheggi al servizio del centro e di semiparalizzare il traffico, sarebbe assai meglio per il cuore della città. Perché così la gente avrebbe più facilità a fermarsi, senza girare invano attorno alla prima cerchia di strade attorno al centro. Ma gli ambulanti sono quasi tutti contrari, temono la novità, e quindi non si cambierà mai. L’Amministrazione fa fatica a decidere quando tutti sono d’accordo, figuriamoci se qualcuno storce il naso.

Certo è che quello di ieri, domenica delle Palme, qualche problema l’ha portato. Perché i segnali di divieto di sosta, intorno alle Mura erano mal posizionati. Si vedevano male. E sabato sera il centro storico era stracolmo di gente, con tutti i ristoranti senza un tavolo libero fino a tarda sera. Perché il salotto buono della città è ancora appetibile per la gente.

Risultato? Ieri mattina vigili urbani e officine dotate di carroattrezzi hanno dovuto fare gli straordinari. Alle fine le auto rimosse sono state diciotto, in particolare in piazza Esperanto. In 18 sono usciti di casa e hanno scoperto che la loro macchina non c’era più e al loro posto c’erano i banchi.

«Ma i grossetani lo sanno che il mercato straordinario c’è sempre la domenica delle palme» hanno commentato alcuni ambulanti. Fatto sta che quei 18, grossetani o no, non lo sapevano. E ieri, in redazione, sono arrivate numerose proteste. Spesso i cartelli, in piazza Esperanto, vengono messi in modo superficiale, con un foglietto attaccato al cartello. E poi non vengono neppure rimossi. Ieri in piazza c’era ancora quello del mercato del 10 marzo, attaccato con il nastro adesivo marrone. Insomma, un “giochino” che è costato a ciascuno dei 18 “distratti” 141 euro, 41 di multa e 100 per la rimozione in giorno festivo.

@guifiorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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