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Ecco in mostra il porto del futuro
Argentario, esposizione sul nuovo approdo. Cerulli: «Fasi finali dell’iter urbanistico, poi i progetti»
STEFANO. Non solo immagini ma studi definiti. Una mostra fa da preludio all’iter di pianificazione di un’intera struttura portuale. S’intitola “Il Valle approda al futuro” l’esposizione dedicata al nuovo piano regolatore portuale (Prp) del porto del Valle. Aperta fino al 30 giugno nella sala consiliare del Comune di Monte Argentario (in orari di ufficio), prevede anche momenti di coinvolgimento dei cittadini e non solo. Anche incontri con i cosiddetti “portatori d’interesse”, scolaresche e un programma di visite guidate con i tecnici (9 aprile e 7 maggio). L’obiettivo è quello di informare e coinvolgere i cittadini sui contenuti e le previsioni del piano regolatore portuale di Porto santo Stefano di cui l’amministrazione sta portando a termine l’adeguamento per la definitiva approvazione da parte della Regione Toscana.
Molto pubblico ieri nella sala consiliare a dimostrazione dell’importanza dell’iniziativa. Sono intervenuti le autorità locali e il redattore del Prp, l’ ingegner Leopoldo Franco. Hanno parlato il sindaco Arturo Cerulli, l’assessore Alfredo Ballerano, l’ingegner Fabrizio Morelli neodirettore della Autorità portuale regionale e l’ingegner Leopoldo Franco, estensore dell’elaborato, che hanno chiarito quale sarà il percorso futuro del “piano”.
La sua attuazione pare ancora piuttosto lontana. Tant’è che, nella guida distribuita ai presenti, si legge che “i lavori del nuovo porto potranno essere effettuati solo dopo aver realizzato il collegamento con il parcheggio scambiatore di Santa Liberata».
In ambito portuale il piano prevede 647 posti auto localizzati: 205 nel capannone Varoli e molo Garibaldi; 217 posti auto interrati in piazzale Candi e piazzale cantieri; 225 posti auto in 6 parcheggi a raso lungo il perimetro dell’ambito portuale. I posti auto previsti a Santa Liberata sono 700.
Dal canto suo il sindaco Cerulli punta a chiarire: «Continuo a dirlo fino alla noia: qui stiamo parlando di un piano regolatore e non del progetto di un porto. La gente continua a fare confusione. Mi sembra veramente importante ribadire che questa fase è la conclusione di un procedimento di carattere urbanistico. Dopo questo passaggio il piano andrà per gli atti formali in Regione e in Comune e qui dovrà essere approvato. Solo a quel punto, quando avremo lo strumento urbanistico in regola, potremo parlare di progettualità. Alla domanda: quando verrà approvato il piano in mostra? Io dico entro sei mesi. Dopo si aprirà la fase progettuale. Solo a quel punto partiremo con una gara e vedremo chi vorrà realizzare il futuro progetto. Il nuovo porto potrà essere realizzato o con soldi pubblici o con soldi privati o con capitale misto. Ma questo lo si vedrà nel momento in cui sarà indetta la gara che sarà a cura, non dal Comune ma dalla autorità portuale regionale. In questo momento - conclude il primo cittadino di Monte Argentario - stiamo soltanto gettando le basi per avere un porto nuovo, sicuro e soprattutto regolare, non abusivo, non illegittimo».
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