Il Tirreno

Grosseto

«Credevo di aver investito un cinghiale» Flavio Giolo è agli arresti domiciliari

di Francesca Gori
«Credevo di aver investito un cinghiale» Flavio Giolo è agli arresti domiciliari

L’uomo sarebbe scappato dopo l’incidente perchè soffre di attacchi di panico Il magistrato potrebbe disporre l’esperimento giudiziario per ricostruire l’accaduto

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ORBETELLO. «Credevo di aver investito un cinghiale. Ho avuto paura, sono scappato a casa». Flavio Giolo risponde così alle domande del gip Valeria Montesarchio, durante l’udienza di convalida dell’arresto. Il trentasettenne di San Donato, difeso dall’avvocato Walter De Santis non ha cambiato versione rispetto a quella fornita domenica mattina poco dopo l’alba ai carabinieri di Orbetello che sono andati a prenderlo a casa. L’uomo è accusato di aver travolto e ucciso Nicola Laurino, geometra quarantasettenne della provincia di Potenza che domenica mattina stava rientrando in albergo a piedi dopo una notte passata al night club Sexy dream, dove appunto lavora anche Giolo. Martedì mattina all’obitorio del San Giovanni di Dio si è svolta l’autopsia. Per i risultati, il medico legale Matteo Benvenuti dell’università di Siena, si prenderà tutto il tempo necessario. Deve stabilire infatti se a uccidere il quarantasettenne sua stato Giolo oppure la donna che era alla guida della seconda auto che ha investito l’uomo. Analisi che devono quindi essere approfondite, anche se ieri all’obitorio alcune ferite analizzate dall’equipe guidata dal dottor Benevenuti confermerebbero la ricostruzione fatta dai carabinieri di Orbetello. Ovvero, che ad uccidere Nicola Laurino sia stato proprio Giolo. Il trentasettenne però soffrirebbe anche di attacchi di panico, e la difesa sarebbe in grado di produrre delle certificazioni mediche. Attacchi di panico che l’avrebbero spinto alla fuga dopo l’incidente. Ora il magistrato dovrà aspettare i risultati dell’autopsia che potrebbero portare all’archiviazione della denuncia per omicidio colposo nei confronti della donna che per seconda ha investito Laurino se le analisi confermeranno che a causare la morte dell’uomo è stato il primo impatto e non il secondo. Non è escluso, poi, che il pm che sta coordinando l’inchiesta chieda ai carabinieri di programmare un esperimento giudiziario. Ovvero ripercorrere tutte le tappe del terribile incidente avvenuto davanti all’hotel Il Cacciatore per verificare il percorso coperto a piedi dal geometra, quello in auto di Laurino, la condizione delle luci e la visibilità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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