Il Tirreno

Grosseto

Multiservizi diventa azienda speciale e Fommei se ne va

Il direttore assunto a Livorno. In consiglio si è parlato anche dell’introduzione e le finalità della tassa di soggiorno

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Mentre l’ex direttore Lorenzo Fommei passa all’Azienda ambientale per i servizi pubblici di Livorno (vedi a lato, ndr) in consiglio comunale si è parlato delle nuove linee d'indirizzo per il futuro dell'azienda Multiservizi, ma anche della tassa di soggiorno: «C'è la necessità - ha detto il sindaco Farnetani – di rivedere l'organizzazione di questa società di proprietà del Comune alla luce di un'ottica delineata dalla spending review mantenendo però i livelli occupazionali e la tipologia dei servizi espletati configurando un nuovo modello organizzativo che trasformerà questa realtà in un’azienda apeciale».

Sull'argomento l'assessore alle partecipate Daniele Bartoletti è entrato nei dettagli del futuro assetto della società: «Il percorso e gli obiettivi che l'Amministrazione si é prefigurata per il futuro di Ams sono coerenti con quanto indicato in questi due anni e con quanto espresso nelle varie assemblee con i dipendenti. Il mantenimento di questa azienda è una priorità perché ritenuta fondamentale per lo svolgimento dei servizi strumentali al Comune, per la salvaguardia dei posti di lavoro e per la riorganizzazione aziendale al fine di adeguarsi alle modifiche normative intervenute nell'ultimo anno (spending review). Per questo, si è valutata come opportuna la trasformazione in azienda speciale. Un assetto questo che preannuncia dei vantaggi: la sua gestione non rientra nel patto di stabilità, non incrementa o incide nel computo/costo del personale del Comune, può svolgere attività nel sociale in sostituzione di taluni servizi svolti dalla società della salute, può gestire le farmacie».

La trasformazione dovrà avvenire entro la fine dell'anno, secondo vari parametri: valutazione/razionalizzazione dei servizi svolti finalizzata al raggiungimento della massima congruità economica degli stessi; ottimizzazione dei costi e spese aziendali con particolare riferimento alle remunerazioni del personale, compresi gli incarichi dirigenziali che dovranno essere in linea con quelli pari livello del Comune; concertazione con le organizzazioni sindacali dei dipendenti e associazioni di categoria per individuare un percorso finalizzato ad adeguare i contratti dei lavoratori alle necessità derivanti dalla nuova conformazione giuridica dell'azienda.

Per il turismo, è stata chiesta l'approvazione del regolamento per l'introduzione dell'imposta di soggiorno: «Abbiamo redatto - spiega l'assessore al turismo Pier Paolo Rotoloni - una proposta per l'utilizzo delle entrate dell'imposta destinando 15 mila euro per un progetto di marketing turistico (analisi e studi per indirizzare la promozione turistica del territorio sia sul web che attraverso la comunicazione tradizionale), 65 mila euro per la gestione dell'Ufficio informazioni, 85 mila euro per eventi e manifestazioni culturali e 20 mila euro per interventi a sostegno delle strutture ricettive. Inoltre si pensa all'utilizzo gratuito delle biciclette per la mobilità cittadina, visite guidate gratuite, imbarchi a costo zero per giornate di pesca-turismo, ingresso unificato per museo di Vetulonia e Casa Rossa Ximenes, eventi culturali e musicali a ingresso libero. Nella stesura del regolamento sono state escluse le strutture ricettive nei centri storici di Vetulonia, Buriano e Tirli, le persone con handicap, i minori di 12 anni e i soggetti che affittano abitazioni per un lavoro a Castiglione. Le tariffe, valide per tre anni, si aggireranno da un minimo di 0,50 fino ad un massimo di 1 euro e cinquanta».

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