«Poca manutenzione delle strade in città, è colpa del Comune»
Duro attacco dei sindacati della funzione pubblica all’Ente «Risorse spese male, manca un piano generale dei servizi»
GROSSETO. I lavoratori del Comune non sono responsabili della carenza di manutenzione in città. Ma ne sono anche loro vittime. Perché il vero problema è la mancanza di un progetto complessivo sui servizi e una distribuzione delle (poche) risorse errata. È un duro attacco all’Amministrazione quello che arriva dai settori della funzione pubblica dei sindacati Cgil, Cisl e Uil.
«Abbiamo avviato – scrivono - in Comune a Grosseto una serie di assemblee nell'ambito delle quali emergono difficoltà che penalizzando i lavoratori di fatto finiscono per penalizzare i cittadini che dovrebbero poter usufruire di un servizio ottimale. Dalla prima riunione, tenutasi ai lavori pubblici, sono emersi i problemi relativi alle condizioni delle strade cittadine dove da tempo non viene effettuata una vera manutenzione con il risultato che vengono a crearsi buche e crepe che più volte creano danni alle auto infortuni ai passanti che il Comune poi è costretto a risarcire. Altrettanto evidente è il fatto che anche negli edifici pubblici (ad esempio scuole materne e asilo nido) sono effettuati soltanto “interventi tampone” che non risolvono il problema e continuano a penalizzare i bambini che frequentano».
I sindacati sono convinti che per questo servizio come per tutti gli altri le esternalizzazioni non siano una soluzione al problema. «I cittadini – aggiungono Cgil, Cisl e Uil – scontano anche difficoltà in materia di trasparenza in merito agli atti della Amministrazione così come già previsto dal vigente quadro normativo. Così i lavoratori del settore, dipendenti comunali, non sono certo causa del problema ma vittime della situazione. Essere in un numero insufficiente, con mezzi inidonei, li porta ad essere meno efficaci, li obbliga a lavorare in un contesto non certo gratificante, con poca sicurezza per se stessi e per l'utenza e, troppe volte, li costringe ad assumersi responsabilità senza anche la necessaria formazione. È facile presumere che molto derivi da una carenza di risorse finanziarie assegnate al settore nel bilancio comunale, ma è evidente che le limitate risorse potrebbero essere meglio distribuite e utilizzate. Questo avviene perché l'Amministrazione comunale di Grosseto non ha un progetto complessivo sui servizi e perché nonostante le ripetute promesse e i ripetuti accordi scritti con il sindacato, non ha provveduto a fare una riorganizzazione dei servizi e del lavoro indispensabili per l'Ente, perdendo tempo prezioso in improduttive contese interne utili solo per avere assegnato più funzioni o personale con lo scopo primario di garantirsi evidentemente un immediato consenso politico».
Tutta la questione ha dei risvolti sulle relazioni sindacali: «Si comprenderà – scrivono ancora – che da parte dell'Amministrazione non è il massimo non rispettare gli impegni assunti e nel contempo deliberare, senza alcun confronto sindacale, su spostamenti di funzioni da un settore all'altro, oppure disporre nomine di figure di vertice fuori dal contesto riorganizzativo o non riconoscere effettive ed ulteriori responsabilità e carichi di lavoro per far fronte alle evidenti carenze organizzative. Sicuramente tutto questo ha una ricaduta sull'organizzazione del lavoro e sul clima organizzativo dell'Ente, e infine e soprattutto, sulla collettività. Chiediamo ancora una volta una revisione organizzativa precisando che non potrà essere soltanto un intervento sulla macro struttura e sulle funzioni ma che dovrà riguardare anche le attività e le procedure in modo da definire i carichi di lavoro dei lavoratori nel settore di appartenenza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google