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VIA MASSETANA

La petizione non dà effetti I tigli saranno tutti abbattuti

La petizione non dà effetti I tigli saranno tutti abbattuti

FOLLONICA. Obiettivo fallito: i tigli di via Massetana verranno tagliati. I promotori della petizione contro l’abbattimento degli alberi che costeggiano il vecchio ippodromo hanno incontrato i...

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FOLLONICA. Obiettivo fallito: i tigli di via Massetana verranno tagliati. I promotori della petizione contro l’abbattimento degli alberi che costeggiano il vecchio ippodromo hanno incontrato i dirigenti comunali, ma la loro richiesta non è stata accolta.

«Nessuno si faceva soverchie illusioni – dichiara Marco Stefanini, ideatore della raccolta firme – dopo le parole del sindaco, con le quali rafforzava il concetto che ormai non c’era più tempo per modificare il progetto. La differenza è che nella nostra petizione e nel nostro incontro avevamo chiaramente affermato che volevamo solo salvare gli alberi, i tigli, che costeggiano il muro dell’ex ippodromo e che il complesso del progetto non era nel nostro mirino».

Nonostante l’impegno dei firmatari, però, neppure una virgola verrà modificata: le piante, una cinquantina in tutto, a giudizio dell’amministrazione sono malate quindi vanno abbattute.

«Noi riteniamo ancora possibile uno stralcio del progetto di deviazione di via Massetana col conseguente taglio degli alberi. Basterebbe volerlo, ma evidentemente non si vuole o non si ritiene importante – ribatte Stefanini – Siamo convinti che la deviazione avrebbe avuto una sua logica, che naturalmente non condividiamo, se all’amministrazione fosse riuscito il “giochetto” di costruire la bretella stradale di grande scorrimento che tagliava il parco in due e doveva sbucare a Cassarello, ma la bretella taglia parco, fortunatamente, non si farà. Rimane però il progetto di cambiamento della viabilità nella zona».

Secondo Stefanini e i suoi il raddrizzamento di via Massetana porterà solo ulteriore caos nella viabilità di quel quartiere, specie nelle giornate di mercato. E allo stesso tempo peggiorerà la qualità della vita degli abitanti dei palazzi vicini alla strada, che vedranno distrutto il parcheggio antistante per lasciare posto al traffico. «Così non avremo più gli alberi, sacrificati per un’idea malsana, e neppure una viabilità migliore», conclude Stefanini. (p.v.)

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