Pendolari a piedi la Tiemme apre un’inchiesta interna
Sarà controllato l’operato dell’autista che ha saltato la fermata e dell’operatrice che ha risposto al telefono
GROSSETO. La Tiemme ha aperto un’indagine interna sul caso dei pendolari lasciati a piedi martedì mattina da un autobus alla fermata di Grosseto-via Tripoli, di fronte al teatro Moderno.
Fra l’altro sulla vicenda era arrivata anche una segnalazione all’Ufficio relazioni con il pbblico (Urp)dell’azienda stessa.
E anche la Provincia, che poi è l’Ente appaltante il servizio, si è informata in azienda per avere chiarimenti in merito a quanto accaduto e, soprattutto, chiedere che non accada più.
In sostanza l’autobus delle 9,45 di martedì ha “saltato” la fermata, lasciando a piedi una quindicina di pendolari diretti a Siena.
E la stessa cosa era avvenuta qualche giorno fa con l’autobus delle 6,45. Ecco, di seguito, il testo del comunicato dell’azienda, che si scusa con i clienti rimasti invano ad attendere sotto alla pensilina.
«Tiemme – scrivono dall’azienda – ha avviato un'indagine interna per accertare le caratteristiche dell'episodio segnalato (ieri, mercoledì 6 marzo) sulle pagine de Il Tirreno in merito alla linea di trasporto pubblico locale Grosseto-Siena, il cui reclamo era già pervenuto all'Urp il giorno stesso dell'episodio (martedì 5 marzo)».
Come da prassi in questi casi l'azienda verificherà l'operato dell'autista in servizio e dell'addetto che ha risposto al servizio informazioni per quanto riguarda la corsa partita da Grosseto alle 9,45 di martedì 5 marzo.
«Tiemme – prosegue il comuinicato dell’azienda nata dalla fusione di Rama con le analoghe di Siena, Arezzo e Piombino – desidera comunque scusarsi con la propria clientela, precisando che tutto il personale in servizio, viene continuamente formato per il corretto svolgimento del servizio e delle proprie mansioni. La procedura Urp (Ufficio pubbliche realazioni), certificata Iso-9001/2000 e disciplinata anche dalla normativa regionale, prevede in casi come questo che venga fornita una risposta in forma scritta e quindi chiariti i termini dell'accaduto. Per questo motivo sono già stati avviati procedimenti disciplinari verso le persone interessate dalla vicenda».
La risposta scritta sarà inoltrata anche alla Provincia di Grosseto, in qualità di stazione appaltante del servizio, la quale si è a sua volta attivata per fare chiarezza sull'accaduto.
Poi Tiemme chiarisce che quanto accaduto non può essere legato al fatto che l’autista non conoscesse la strada, in quanto proveniente o da Rama o da Train, l’azienda di Siena.
«La tratta di trasporto pubblico locale Grosseto-Siena, fin dalla sua nascita – conclude la Tiemme –, viene effettuata in collaborazione tra l'azienda del bacino di Siena e quella di Grosseto (rispettivamente ex Train Spa ed ex Rama Spa, riunite in Tiemme dall'agosto 2010). Non è quindi corretto ipotizzare che l'episodio si sia verificato per l'utilizzo straordinario di autisti provenienti da altre sedi».
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