Il Tirreno

Grosseto

Sorpresi a rubare pigne nella piazzola dell’Aurelia

di Francesca Gori

In tre, arrivati da Latina, avevano già caricato 9 quintali di materiale sul furgone Arrestati: avevano un bastone con un gancio per svolgere il loro compito

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ORBETELLO. In pochi mesi, per tre volte, i carabinieri di Orbetello si sono trovati ad avere a che fare con i ladri di pigne. Quasi sempre persone che arrivano in Maremma dal Lazio, che fanno il carico sul camion e che se ne tornano a casa, per rivendere il raccolto. I pinoli costano, e le aziende alimentari fanno a gara a chi se ne accaparra di più. Quel che resta, una volta estratto il seme, viene rivenduto come combustibile. E il legno delle pigne, buono per accendere il fuoco e per riscaldare, va letteralmente a ruba.

Domenica pomeriggio, alle 14.20 circa, una pattuglia dei carabinieri di Orbetello che stava viaggiando sull’Aurelia ha visto un furgone fermo in una piazzola di sosta della statale all’altezza di Ansedonia. C’era un uomo arrampicato su un pino, un telo steso a terra, di quelli che si utilizzano per raccogliere le olive e due uomini intenti a sistemare le pigne. Tutti e tre erano partiti da Sezze, in provincia di Latina e si erano fermati a far razzia di pigne direttamente sull’Aurelia. I carabinieri hanno arrestato Quintilio Ciampini, 70 anni di Sezze, Mihai Voicescu, 38 anni e Flori Voicescu, 33 anni, entrambi residenti nel paese in provincia di Latina ma originari della Romania.

I tre avevano precedenti penali per furti e il pm Filippo Maffeo ha disposto che restassero, in attesa della convalida che si è svolta ieri mattina al tribunale di Grosseto, nelle camere di sicurezza della caserma.

In poco tempo, Ciampini e i due Voicescu erano riusciti a raccogliere ben 9 quintali e 38 di pigne. I carabinieri, durante il sopralluogo, hanno anche verificato che 9 pini su 11 di quelli che si affacciano sull’Aurelia in quel punto avevano subito danni da scortecciamento. Per tirare giù le pigne, i tre utilizzavano una specie di bastone con un uncino acuminato installato in cima che serviva a tagliare il picciolo. Ma per arrivare alla chioma, si arrampicavano sul fusto.

I tre uomini sono stati denunciati dal capo cantoniere dell’Anas, a cui sono state restituite tutte le pigne. Il camion utilizzato per il furto, un Fiat Iveco bianco, è stato invece sequestrato dai carabinieri della compagnia di Orbetello. I tre ora sono ai domiciliari. Il processo per direttissima si svolgerà l’11 marzo al tribunale di Grosseto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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