Il Tirreno

Grosseto

l’ex garibaldi

Bonifazi: «Sarà centro di accoglienza diurno»

Bonifazi: «Sarà centro di accoglienza diurno»

GROSSETO. «Quando si parla della stazione e della sua piazza non è solo una questione di restyling». Il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, guarda ai lavori che stanno partendo con la speranza di...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. «Quando si parla della stazione e della sua piazza non è solo una questione di restyling».

Il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, guarda ai lavori che stanno partendo con la speranza di una trasformazione radicale e funzionale della piazza Marconi. Ci sono “funzioni” che sfuggono, ai più, ma alle quali la piazza, oggi assolve. «È uno dei luoghi – dice il sindaco – in cui c'è più confusione, è utilizzata come dormitorio da tanti senza fissa dimora, ma è anche teatro di delitti». Anche per questo saranno particolarmente curate, nella nuova veste della piazza, l'illuminazione notturna e la videosorveglianza. Ma come avviene in tutte le città, la stazione non finirà, per questo, di essere luogo di ritrovo di sbandati, persone che non hanno un tetto né una meta. Perché non pensare di realizzare lì quella struttura di accoglienza che la diocesi aveva previsto nella zona del Pizzetti, dove, però, non è possibile costruire? Il sindaco innanzitutto spiega che l'amministrazione non è favorevole a strutture/dormitorio di grandi dimensioni, che finiscano per attrarre senza fissa dimora. Qualcosa, comunque, deve pur essere fatto per aiutare quella cinquantina di persone che oggi dormono per strada, a Grosseto.

C'è l'ex Garibaldi, che deve essere recuperato, ma non è qui che l'amministrazione pensa a un dormitorio. «Dovrà mantenere – dice Bonifazi – la funzione sociale per cui è stato costruito, insieme a una funzione culturale, e, perché no, anche una funzione, in parte residenziale. Dobbiamo studiare tutto questo, ma all'ex Garibaldi potremmo realizzare una struttura di accoglienza diurna».

Per il dormitorio, invece, la soluzione cui il Comune sta pensando, per rimediare al pasticciaccio creato alla diocesi che ha acquistato un terreno inutilizzabile, è di mettere a disposizione un'area di quelle destinate a centro servizi, come quella che si trova nella zona di via Portogallo e che il Comune ha tentato, invano, più volte di vendere. «Invece di vendere quell'area – dice il sindaco – potremmo far realizzare lì la struttura prevista al Pizzetti».(e.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani