Il presidio
Pesce spada Via alle catture ma attenzione alle regole
GROSSETO. Pesca sportiva o ricreativa del pesce spada: nelle acque della Maremma è attività diffusa, ma occhio alle regole perché le multe sono salate. A scanso di equivoci la Guardia costiera,...
GROSSETO. Pesca sportiva o ricreativa del pesce spada: nelle acque della Maremma è attività diffusa, ma occhio alle regole perché le multe sono salate. A scanso di equivoci la Guardia costiera, Delegazione di Marina, invita tutti a rispettare la circolare emessa dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, che detta le norme per il 2013, sostanzialmente in linea con quelle dell’anno passato. Anche quest’anno, per cominciare, il rilascio del nulla osta è compito dell’Ufficio marittimo competente (nel nostro caso l'Ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano). I nulla osta rilasciati nell’anno 2012 sono validi anche per la stagione 2013, ma solo se sono vistati dall’Autorità marittima nel corrente anno: ad essi, inoltre, verrà automaticamente applicata una proroga del periodo.
Ecco alcune delle regole principali.
È vietato catturare, detenere e trasbordare più di un esemplare al giorno (indipendentemente dalle battute di pesca); è vietato pescare nel periodo compreso tra il 1º e il 31 marzo, e dal 1º ottobre al 30 novembre; le taglie minime: senza spada (rostro) 90 cm o 10 kg, con spada (rostro) 140 cm; è fatto obbligo di comunicare all’Autorità marittima di sbarco la cattura del pesce spada prima dell’entrata in porto (secondo le modalità ormai consolidate per le analoghe comunicazioni relative alla pesca del tonno rosso); entro 24 ore dallo sbarco dovrà essere consegnata la dichiarazione di cattura; è vietata la commercializzazione del prodotto pescato.
Le sanzioni applicabili sono quelle previste dal D. Lgs 4 / 2012, art. 11 comma 4 lettera a), con multe che vanno da mille fino a 3mila euro. .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google