Federalberghi contesta la tassa sul turismo
GAVORRANO. Non c’è voluto molto perché anche a Gavorrano la tassa di soggiorno finisse nel bel mezzo delle polemiche. Dopo l’intervento del centrodestra, infatti, arriva direttamente il commento dell’...
GAVORRANO. Non c’è voluto molto perché anche a Gavorrano la tassa di soggiorno finisse nel bel mezzo delle polemiche. Dopo l’intervento del centrodestra, infatti, arriva direttamente il commento dell’associazione di categoria. «In un momento nel quale le dinamiche politiche ed economiche nazionali appaiono incerte e si è concretizzato un sensibile incremento delle tasse a carico delle imprese, risulta inopportuno prospettare l’applicazione dell’imposta» dice Emanuela Fontana Antonelli, presidente provinciale della Federalberghi. Un intervento arrivato «in linea con le numerose sollecitazioni sollevate dal comparto ricettivo associato». L’associazione parla di «forti critiche» e di «un balzello a carico della sola utenza alberghiera». Ma nonostante le polemiche, l’imposta entrerà in vigore partire dal 30 marzo, dopo che il suo regolamento è stato approvato in commissione a metà febbraio. E anche questo rientra nelle critiche di Federalberghi, che parla di «grosse mancanze nel procedimento adottato dall’amministrazione comunale di Gavorrano, che ha portato alla produzione del regolamento di applicazione». Il presidente Antonelli infatti spiega che «l’amministrazione ha convocato le categorie e gli operatori soltanto il 16 dicembre dello scorso anno per affrontare in maniera approssimativa tale tematica ed in seguito il regolamento non è stato più oggetto discussione». Al contrario, «sarebbe stato sicuramente più opportuno sviluppare successivi approfondimenti, non solo con gli operatori che, di fatto, subiranno l’onere dei nuovi adempimenti burocratici connessi ai meccanismi di riscossione, ma anche tenendo conto del contributo d’idee emerso dai lavori del Panel di indirizzo dell’osservatorio turistico provinciale». Ma sono anche altri gli aspetti che l’associazione solleva a Gavorrano. Ad esempio «l’assenza dei rappresentati del Comune perfino all’interno del Panel, incaricato di produrre una bozza di regolamento condiviso da tutte le amministrazioni della provincia». Così come, «si lamenta di aver appreso la notizia della presentazione del regolamento all’esame del consiglio comunale senza averne precedente ricevuta una copia». Ma in mezzo a tutti questi aspetti, Federalberghi rimarca quello base: il fatto che secondo l’associazione la tassa non sia altro che un «balzello a carico della sola utenza alberghiera, con una riduzione sensibile della competitività del settore ricettivo comunale, a favore del ricettivo abusivo». (a.f.)
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