Farmaci salvavita, scontro sulle consegne
La Asl: «Aperti e disponibili malgrado l’inventario». La protesta di un trapiantato: «Senza prodotti»
GROSSETO. Le festività come ostacolo alla sopravvivenza. Questioni di vita o di morte, è il caso di dirlo, per chi è trapiantato di fegato e ha avuto paura di trovare chiuse le farmacie ospedaliere fino al 2 gennaio, primo giorno buono dopo le feste di fine anno. «Come posso fare per tre giorni, se trovo chiuso?», si è chiesto un nostro lettore di Gavorrano, Marco Fantini, che ha sollevato la questione sul sito del Tirreno per segnalare un possibile e grave disservizio.
Ma tutto per fortuna è rientrato in pochi attimi. «Ci sono dei farmaci essenziali per la vita di una persona - ha scritto con apprensione Fratini - Per sopravvivere e non cadere nel rigetto, ho la necessità di medicinali che solo le farmacie ospedaliere possono consegnare».
Ma l’Asl, tramite il direttore del dipartimento delle politiche per il farmaco, Fabio Lena, fa chiarezza tranquillizzando tutti i pazienti nelle condizioni di Fratini.
«Per le farmacie ospedaliere è fondamentale svolgere in un paio di giorni all’anno alcune operazioni contabili come l’inventario - dice Lena - al quale stiamo provvedendo sia il 28 che il 31 dicembre. Nonostante questo, nella giornata di venerdì abbiamo consegnato 120 farmaci salvavita a chi ne ha fatto richiesta, un’attività che per la società di certificazione del bilancio non avremmo dovuto svolgere, per concentrarci sull’attività contabile, ma della quale non avremmo potuto fare a meno».
L’Asl ha provveduto anche a fornire gli stessi prodotti alle farmacie convenzionate, come quella di Scarlino. Una considerazione che supera dunque la protesta di Fratini, secondo il quale «i prodotti salvavita fino al 2 non verrebbero consegnati nemmeno alle farmacie tradizionali. Domani mattina (stamani, ndr) alle 11 mi recherò alla farmacia del Misericordia, e se non mi verranno consegnati i farmaci chiamerò i carabinieri».
L'inventario è un obbligo di legge: l’Asl 9 l’ha programmato per il 28 e 31 dicembre per i punti di distribuzione farmaci periferici; in 3 giorni (28, 29 e 31 dicembre) per quello dell'ospedale Misericordia che è il più grande.
«Vista la delicatezza e l'importanza del servizio - prosegue Lena - le persone che ieri e l’altro ieri si sono recate allo sportello sono state servite ugualmente e saranno servite anche lunedì 31. Se il signor Fantini va stamani, che è domenica, a ritirare i farmaci, troverà la farmacia ospedaliera chiusa. I farmaci potrà comunque ritirarli nelle farmacie convenzionate che esercitano la cosiddetta "distribuzione per conto" (che significa che distribuiscono farmaci di proprietà della Asl), temporaneamente autorizzate a distribuire quegli stessi farmaci di loro proprietà, .in modo da non interrompere in nessun modo il servizio».
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