Il Tirreno

Grosseto

Alessandro vince in tv l’ennesima sfida

di Paolo Mastracca
Alessandro vince in tv l’ennesima sfida

Ironman Bossini gioca su Raidue e conquista 75mila euro: tutti da destinare a un progetto per i ragazzi disabili

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ISOLA DEL GIGLIO. L’iron man Alessandro Bossini, «un uomo d’acciaio con il cuore tenero». È cominciata così, con questa indovinata definizione del conduttore Nicola Savino l’avventura del gigliese Alessandro Bossini nella trasmissione di Raidue “Un minuto per vincere”.

Erano in pochi a sapere che giovedì questo straordinario personaggio sarebbe stato uno dei partecipanti al seguitissimo programma di prima serata che mette alla prova i concorrenti con giochi di abilità manuale e fisica particolarmente complicati e difficili.

D’altronde Alessandro Bossini nelle sfide impossibili ci sguazza da sempre. E anche in questa circostanza ha dimostrato di che pasta è fatto, coniugando bravura, simpatia, semplicità e quella caratteristica “in più” che è patrimonio genetico della famiglia Bossini: uno spiccato senso di solidarietà.

Non è un caso, allora, se i settantacinquemila euro vinti in televisione saranno destinati a una causa nobile, un progetto per l’inserimento nel mondo del lavoro dei ragazzi diversamente abili. Una scelta normalissima, per uno come Alessandro. Talmente normale, da avere la forza di sbalordire. Dal conduttore al pubblico – fino ai milioni di spettatori incollati al piccolo schermo in tutta Italia – tutti, l’altra sera, hanno fatto il tifo per questo ragazzone biondo, bello, forte e dal sorriso contagioso che sognava di vincere non per comprarsi una macchina nuova ma per aiutare gli altri.

E pensare che Alessandro non aveva detto praticamente niente a nessuno di questa avventura. Se non al fratello don Emanuele, sacerdote a Pitigliano e straordinario complice – al suo fianco fra il pubblico dello studio televisivo – in questa occasione.

In realtà ai familiari aveva raccontato che sì, si era recato a Roma per partecipare al gioco, ma dopo la registrazione aveva lasciato intendere che l’esperienza si era conclusa subito, di essere stato eliminato alla prima prova. Facile perciò immaginare l’entusiasmo in casa Bossini quando in tv è andata in onda, invece, la performance di Alessandro che ha superato un ostacolo dietro l’altro fino ad arrivare alla soglia dei 75mila euro, risultando il migliore partecipante nelle cinque puntate finora realizzate.

«Mi ero allenato a casa con attrezzi improvvisati – dice Alessandro – e sono contento per come è andata».

Il momento più divertente? «Sicuramente quando all’ultimo secondo sono riuscito a fare entrare una caramella dal collo di una bottiglia da un’altezza di tre metri. Poi è stato fantastico mio fratello Emanuele, al quale ho lanciato la caramella e lui l’ha presa al volo cogliendo l’occasione per mangiarla».

Un gesto che ha catturato l’attenzione del conduttore Nicola Savino, spingendo Alessandro a ricordare che Emanuele era uno specialista a prendere al volo i bignè. Salvo poi chiarire: «Lo faceva quando ancora non era sacerdote».

Tra Savino e Alessandro Bossini si è subito instaurato un feeling speciale. Speciale come la personalità di Alessandro e tutto ciò che il 33enne gigliese ha da raccontare. Come le fatiche del triathlon estremo, «una disciplina terrificante con 3,8 chilometri a nuoto, 180 chilometri in bicicletta e 42,195 chilometri di corsa», che Bossini ricorda di aver portato a termine sei volte. Poi la vicenda della Costa Concordia, rivissuta attraverso la straordinaria nuotata collettiva solidale intorno al relitto, voluta e organizzata proprio da Alessandro. E infine la destinazione della somma vinta, un gesto pazzesco – ai tempi d’oggi – eppure compiuto come fosse la cosa più naturale al mondo.

«L’’idea è quella di dare un contributo per provare a migliorare questo mondo. Stiamo ragionando insieme alla mia amica e grande atleta Cristiana Artuso sul modo migliore per investire a favore dell’inserimento dei diversamente abili nel mondo del lavoro. Vorrei coinvolgere in questo progetto anche Marco, il mio fratello più piccolo. L’obiettivo è ambizioso e partiamo con una sola certezza, ovvero ciò che conta principalmente è la disponibilità dei volontari. Se saremo in tanti potremo realizzare grandi cose, e noi confidiamo di riuscirci».

Parole di Alessandro Bossini, uno che dalla sua Isola del Giglio ha spesso attraversato il mare a nuoto e che è abituato a realizzare sempre i suoi progetti. Uno che non si ferma di fronte a niente, a nessuna fatica.

Per questo possiamo essere sicuri, più che un auspicio è una certezza: anche questa volta il sogno di Alessandro diventerà realtà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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