Italia
Nuovi alloggi al Golf Club I dubbi di Marco Sabatini
L’accordo Marras-Cerulli sul “cond-hotel” pareva aver sancito la pax urbanistica tra enti locali. Ma l’assessore provinciale non nasconde le sue preoccupazioni
MONTE ARGENTARIO. Chi pensava che il Natale avesse portato definitivamente la pace urbanistica sul Monte Argentario è bene che cominci a ricredersi. Dopo alcuni mesi di polemiche, infatti, dovute sia alla convocazione del Comune argentarino in conferenza paritetica regionale da parte della Provincia in merito ad alcune norme del nuovo regolamento urbanistico, sia alle scelte fatte in sede di accordo di programma con la Provincia stessa per l’allargamento delle strutture ricettive del Golf Hotel di Terrarossa, sembrava che tutto si avviasse verso accordi condivisi su cui non ci sarebbe più stato più bisogno di tornare.
Ma non è così, perché Marco Sabatini, vicepresidente della Provincia ed eterno rivale politico-amministrativo di Arturo Cerulli, rompe nuovamente il silenzio dopo la firma del protocollo d’intesa sul Golf avvenuta la scorsa settimana a Palazzo Aldobrandeschi tra Leonardo Marras e lo stesso Cerulli.
«La giunta provinciale, alcuni giorni fa, ha approvato lo schema di protocollo d’intesa sull’Argentario Golf che prevede, oltre l’ampliamento della struttura alberghiera, anche la realizzazione di 34 alloggi nella particolare forma di “Condo - Hotel”», spiega Sabatini. «Ma voglio chiarire subito che io, per coerenza con i miei ideali, non ho partecipato alla votazione. Questo nonostante il testo del protocollo, dopo essere stato approvato in precedenza dal Comune di Monte Argentario è stato oggetto di una lunga e seria discussione, durata diverse settimane, all’interno della giunta provinciale. E grazie alla stessa il testo dell’intesa è stato sensibilmente modificato».
Le variazioni riguardano lo svincolo e la viabilità di Terrarossa che saranno a carico dell’Argentario Golf e non più dell'ente pubblico; la realizzazione dei nuovi 34 alloggi che sarà successiva alle diverse fasi di ampliamento dell’offerta turistico- ricettiva (quindi non si potranno fare prima gli alloggi e poi il resto); e una nuova indicazione nel testo dell’accordo che queste ultime costruzioni vadano verso una maggiore concentrazione del nuovo edificato “prevedendo che i 34 alloggi siano contigui all’albergo formando un complesso urbanisticamente unitario».
È chiaro che la preoccupazione del politico di Sel, ora, sembra risiedere nel fatto che il protocollo d’intesa verrà però messo in pratica attraverso modifiche agli strumenti urbanistici che spetteranno esclusivamente al Comune dell’Argentario.
«In piena coerenza con i principi fondamentali del piano territoriale di coordinamento, sono per principio contrario a favorire la realizzazione di ulteriori seconde case lungo la costa – continua il vicepresidente provinciale – seconde case che tra l’altro, in questo caso, vanno a consumare il dimensionamento delle Utoe di Porto Ercole e Porto Santo Stefano togliendo la possibilità di nuovi alloggi nei centri urbani per prime case. Per questo, come assessore provinciale al governo del territorio, ho il compito di far rispettare i dettami del Ptc e anche in questo caso continuerò a lavorare in tal senso affinché si colgano gli elementi positivi del protocollo per lo sviluppo del turismo e non si rischi di produrre all’Argentario – conclude Sabatini quasi lanciando un monito – una cementificazione selvaggia e/o una speculazione urbanistica».
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