«La mia una querela non politica»
Baghini precisa: sono altre le affermazioni che mi hanno offeso, vado avanti
ORBETELLO. Giuliano Baghini replica dopo aver ricevuto numerose critiche per la sua scelta di querelare “Manolo” Fossati. E spiega di essere ancora più convinto della propria decisione.
«In relazione a quanto riportato il 23 dicembre nella cronaca locale del vostro quotidiano – spiega l’assessore orbetetellano –, devo aggiungere rispetto a quanto da me già pubblicamente dichiarato, che non mi è mai venuta meno la capacità di distinguere tra accuse politiche e offese personali».
«Criticare l'attività di un amministratore, non solo è legittimo, ma anche giusto e a queste accuse politiche ho sempre tentato di rispondere sia politicamente, sia con l'attività amministrativa. Quindi la decisione di adire le vie legali non è legata a delle legittime critiche, evidentemente sono altre le questioni che, a mio parere, ledono non il mio agire politico, ma offendono la mia onorabilità di uomo, in maniera da me ritenuta insopportabile».
«Nel leggere il virgolettato dell'articolo - chiarisce Baghini –, ancor di più si rafforza il convincimento che la mia iniziativa è stata del tutto appropriata e la fondatezza delle accuse a me rivolte sarà sottoposta a giudizio, offrendo la più ampia facoltà di prova. A questo proposito, anche se banale, specifico che la mia tutela legale sarà ovviamente a mio carico e non come ridicolmente ipotizzato a carico dell'amministrazione di cui, pro tempore, faccio parte».
«Per quanto riguarda il Circolo di Rifondazione Comunista "Iqbal Masih" di Orbetello posso solo rilevare che, come comunicato dalla stessa sia ad alcuni iscritti compreso il sottoscritto, sia al segretario provinciale, la compagna Alessandra Salvaterra si è dimessa dal suo incarico di segretaria il giorno 26 novembre 2012 e nulla ho da replicare alle sue affermazioni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
