Il Tirreno

Grosseto

Garanzie personali del cda per le vestaglie azzurre

di Francesca Gori
Garanzie personali del cda per le vestaglie azzurre

La Banca di Maremma paga la cassa integrazione alle lavoratrici della Mabro Lunedì gli accrediti: dipendenti al lavoro anche sabato e domenica

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GROSSETO. Sindaco e presidente della Provincia attaccati al telefono con la Regione, l’assessore Simoncini che due giorni fa aveva rassicurato i lavoratori dicendo che la cassa integrazione sarebbe stata pagata prima di Natale, poi le email tra Fidi Toscana e la Banca della Maremma che invece spiegavano che no, sarebbe servito altro tempo prima di dare il via libera all’operazione. Perché Fidi, che è l’agenzia finanziaria della Regione stessa, per autorizzare il pagamento di 140mila euro alle dipendenti di Abbigliamento Grosseto, aveva bisogno di verificare che il fondo di garanzia, della Regione stessa, avesse la copertura necessaria. Insomma, un iter burocratico che difficilmente avrebbe potuto essere sciolto e che in qualche modo, aveva messo in un cul de sac la politica, da quella locale, con Bonifazi e Marras in prima linea e con il telefono in mano e quella fiorentina, con l’assessore Simoncini che per giorni ha detto che sì, quell’operazione sarebbe andata in porto. Senza però fare i conti con la burocrazia. Alla fine i soldi ci saranno. Ma solo perchè il cda della Banca della Maremma ha deciso di fare di testa sua: 140mila euro pagati ai dipendenti della Mabro lunedì mattina, con i dipendenti della banca al lavoro anche sabato e domenica e le garanzie date dai membri del cda e dai sindaci revisori. Quattordici tra uomini e donne di Maremma che non hanno perso lo spirito di quel credito cooperativo che serviva proprio per dare una mano al territorio e alla sua gente. Una vittoria per le rsu Cgil che ieri erano alla banca di Maremma a ringraziare chi ha reso il loro Natale un po’ meno povero. La banca, nonostante che con Fidi Toscana abbia un contenzioso aperto da 800mila euro, i soldi finiti nel concordato di Royal Tuscany, ha deciso di rischiare di nuovo. Mettendoci del suo. Con il presidente Francesco Carri in testa, il direttore generale Giancarlo Ciarpi e il vicedirettore Fabio Becherini, le donne della Mabro avranno ciò che spetta loro: due mesi di cassa integrazione. Alla Banca della Maremma alcune delle vestaglie azzurre hanno pianto. Hanno pianto perché a firmare le garanzie sono stati Francesco Carri, Gabriele Fusini, Silvano Giannerini, Stefano Dragoni, Emanuela Fontana Antonelli, Francesco Gentili, Aleardo Mantellassi, Alberto Paolini, StefaniRicci, Mario Morandini, Gian Luca Ancarani, Pietro Magagnini, Giancarlo Ciarpi, Fabio Becherini e Fabio Cassai. Gente di Maremma, gente che non ha perso quello spirito di solidarietà che sta alla base del credito cooperativo, anche se poi le ragioni delle banche, e dei bancari, spesso sono differenti. Il Natale delle vestaglie azzurre quindi, sarà il Natale dei cassintegrati. Un po’ più povero, ma con i soldi che sono loro dovuti.

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