Meteo
In tutto il pianeta è caccia ai luoghi dove “farla franca”
La caccia ai “luoghi sacri” che dopodomani sopravviveranno alla fine del Mondo impazza ormai da mesi. E non è uno scherzo. Ci sono, per esempio, 38 ricconi italiani (tra i quali anche un misterioso...
La caccia ai “luoghi sacri” che dopodomani sopravviveranno alla fine del Mondo impazza ormai da mesi. E non è uno scherzo. Ci sono, per esempio, 38 ricconi italiani (tra i quali anche un misterioso imprenditore toscano) che hanno speso milioni e milioni per costruirsi un villaggio fortificato a prova di nucleare nella zona di Xul, in Messico. E sempre in Messico, ma nel Chiapas, si dirigeranno il 21 dicembre migliaia di persone, convinte di trovare scampo alla catastrofe ai piedi di un sacro tempio Maya. Una folla oceanica è attesa anche a Bugarach, paesino ai piedi dei Pirenei francesi, che qualcuno ha indicato come oasi di salvezza. Per il sindaco del borgo, da tempo, superlavoro di gestione della pubblica sicurezza. Altra meta salvifica, secondo un santone che lì risiede, è Cisternino, magnifico paese del Salento, Puglia: se anche la catastrofe non ci fosse, sarà stata comunque (per chi ci andasse) una bella gita turistica. In ogni caso per i maremmani il problema non si pone: noi ci si ha l’Amiata, una splendida ancora di salvezza a due passi da casa...
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
