Il Tirreno

Grosseto

Apre il Magma: «Il futuro è nella cultura»

A febbraio l’inaugurazione del museo che recupera tra mille suggestioni il cuore della città fabbrica

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. Il Comune di Follonica scommette sulla cultura. E a febbraio prevede d’inaugurare il nuovo museo Magma.

La città del Golfo va in controtendenza: se, come si sente dire spesso, il settore culturale è quello che più ha risentito e risente del periodo di difficoltà economica che sta affondando il nostro Paese, a Follonica invece, è proprio da questo ambito che si cerca di ripartire per dare nuova linfa alla città.

Tutto prende il via da uno strumento regionale di rinnovamento urbano chiamato Piuss, grazie al quale il Comune è riuscito a ottenere i finanziamenti per ristrutturare completamente la città fabbrica dell’Ilva, cuore pulsante della storia cittadina.

E proprio da qui da ciò che arriva da lontano – dai racconti fatti di ghisa e ferro, di lavoro e di espansione, di un paese all’avanguardia rispetto al resto d’Europa – prende il la il progetto dell’amministrazione. Utilizzare la cultura per portare nuova ricchezza al tessuto economico cittadino.

Il primo pezzo del grande puzzle che pian piano sta prendendo vita è rappresentato dal museo Magma: un milione e settecentomila euro per ristrutturare il vecchio Forno di San Ferdinando realizzando al suo interno un’esposizione permanente che funzionerà da porta di accesso per il Parco delle Colline Metallifere.

Già di per sé l’edificio aveva qualcosa di suggestivo: era proprio lì infatti che venivano lavorati i materiali utili alla creazione del ferro e della ghisa. Quindi scopo del progetto era quello di ricreare quei momenti attraverso sì dei reperti e delle narrazioni, ma soprattutto con l’utilizzo delle nuove tecnologie multimediali: e a quanto pare l’intento è riuscito in pieno.

I progettisti sono infatti riusciti a dar vita ad allestimenti di grande impatto emozionale, con i quali torna a vivere tutto il processo antico: dall’arrivo dei materiali, alla gettata nel forno, sino allo scorrere dell’acqua e al movimento di un grande mulino.

Le suggestioni non mancheranno sia per gli adulti che per i bambini: tre piani di 300 metri quadrati ciascuno, fatti di istallazioni e racconti, ottenuti grazie alla collaborazione di chi dentro quella fabbrica ha lavorato, follonichesi che si sono prestati a dare una mano ai progettisti.

Come racconta il vicesindaco Andrea Benini infatti l’inaugurazione dovrebbe essere fissata per il 20 febbraio prossimo, salvo imprevisti, perché proprio in quella data nel 1960 chiuse definitivamente l’Ilva. «Abbiamo scelto di scommettere sulla cultura – spiega Benini – crediamo che possa muovere una comunità non solo a livello sociale ma anche e soprattutto a livello economico. Il Piuss rappresenta questo».

Venti installazioni interattive, un gioco per i piccoli, due documentari: insomma il Magma promette di essere un fiore all’occhiello della città del Golfo.

Paola Villani

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani