L’Arpat certifica «Laguna orbetellana in ottima salute»
Dopo l’alluvione l’agenzia ha messo a punto le sue analisi Sullo specchio acqueo nessun inquinamento e valori ok
ORBETELLO. La laguna non presenta grandi criticità dal punto di vista ambientale, né risulta contaminata da agenti tossici a seguito dell'alluvione dello scorso 12 novembre. A stabilirlo è l’Arpat, i cui risultati sono stati resi ufficiali a seguito delle analisi dei campioni prelevati negli specchi acquei di levante e ponente il 20 novembre.
A distanza di sette giorni dal primo campionamento (del 13 novembre), i laboratori Arpat hanno infatti provveduto a effettuarne di nuovi per comparare i parametri chimico-fisici e biologici. Mentre i livelli di salinità erano diminuiti nel periodo immediatamente successivo alle piogge torrenziali, i macrodescrittori hanno evidenziato stavolta un ritorno a quelli tipici di questi ambienti. Questo indica la graduale sostituzione delle acque dolci alluvionali con quelle marine, con l’ingresso di queste ultime regolato dai fenomeni di marea. «I valori del Ph sono tipici degli ambienti salmastri e le acque si presentano ben ossigenate», si legge nel resoconto dell'agenzia regionale, che descrive anche un ritardo nel ripristino dell’equilibrio precedente nell’area centrale della laguna di ponente e in quella di fronte all’abitato di Orbetello Scalo. Nessun pericolo - soprattutto - neanche per la temuta presenza di idrocarburi, mentre in prossimità dell’ingresso di Fibbia è emersa una lieve contaminazione fecale, probabilmente veicolata dalle acque del fiume Albegna. Inoltre le 68 sostanze ricercate come “residui dei principi attivi impiegati nell'agricoltura” hanno evidenziato solo una sporadica presenza in alcune di queste molecole, «con principi attivi che risultano numericamente e quantitativamente inferiori a quanti siano stati rilevati precedentemente, e comunque ben al disotto dei valori di riferimento indicati dalla normativa».
Né la preoccupazione è riguardo ai metalli pericolosi, quali il mercurio, la cui concentrazione rientra nei valori già determinati con precedenti monitoraggi. In quattro stazioni lagunari si sono poi prese in esame le concentrazioni dei nutrienti - come ammonio, nitriti, nitrati, orto fosfati e azoto e fosforo - sui quali è stata notata una riduzione delle quote di azotati e fosforici in linea con i valori misurati negli ultimi anni, con l’unica eccezione dei nitrati ancora leggermente superiori alla norma.
Dai dati raccolti in questa seconda fase di controlli, l’ambiente lagunare mostra una grande vitalità e una progressiva tendenza al ripristino delle consuete condizioni chimico fisiche delle proprie acque. Una reazione sicuramente positiva, che evidenzia come la natura riesca spesso a guarire da sola le ferite procurate da agenti inattesi, rigenerandosi e ricreando l’equilibrio che la contraddistingue. Occorrerà certo un po’ di tempo prima che la salinità delle acque rientri del tutto ai consueti livelli misurabili in questo periodo, ma non fanno certo più paura i resti organici, anche quelli molto limitati, così come il carico degli antiparassitari, ulteriormente ridotto. Insomma, pur qualche variazione nell’habitat, tutti i parametri risultano compatibili con l’ecosistema, già di per sé votato a oscillazioni dello stato di vita. La laguna di Orbetello gode quindi di ottima salute, e con lei i pesci che continuano a nuotare al suo interno.
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