Il Tirreno

Grosseto

Ecco la rivoluzione metano Metà dei lavori finiti a breve

di Sabino Zuppa

A Porto Santo Stefano rush finale per completare la rete del gas: entro venti giorni il Comune conclude la copertura delle strade. In alto mare Porto Ercole frenata dagli ostacoli burocratici

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MONTE ARGENTARIO. Il processo di metanizzazione del Monte Argentario comincia a prendere corpo in maniera sempre più sostanziosa, visto che alcuni degli ostacoli che ne hanno ritardato l’evolversi - da venti anni a questa parte - dovrebbero essere rimossi in tempi piuttosto brevi. Del resto è immaginabile che il promontorio sia territorio non agevole per istituire una rete del genere, con i collegamenti con la terraferma confinati ai due tomboli della Giannella e della Feniglia e alla diga di Orbetello.

Proprio per questo, alla metà degli anni ’90, fu stretta un’intesa tra il Comune di Monte Argentario, la ditta Intesa (adesso Estra) e l’Acquedotto del Fiora, allo scopo di sfruttare in maniera congiunta sia le tracce per le tubazioni dell’acqua che quelle per le fognature, inserendovi anche il gas ed evitando di dovere rompere ulteriormente il manto stradale: «È stato giusto fare questo – spiega l’assessore Fabrizio Arienti – perché abbiamo colto l’occasione per sostituire anche i vecchi tubi dell’acqua e delle fognature. Abbiamo allungato i tempi ma sarebbe stata una scelta sciagurata buttare all’aria l’asfalto due volte a distanza di poco tempo». E infatti, gran parte dei cittadini di Porto Santo Stefano potranno avere a breve la possibilità di allacciarsi alla rete del metano, visto che nelle ultime strade rimaste sguarnite i lavori dovrebbero concludersi entro fine 2012: il terzo stralcio di lavori sta interessando via del Molo, l’Appetito e la Panoramica, cui si aggiungerà il completamento di Lividonia, via don Igino Bruni e Villa Varoli.

Più difficoltosa, ma comunque in dirittura di arrivo, la sistemazione della rete gas a Porto Ercole dove ancora non esiste per niente: «Il problema per Porto Ercole sta nella burocrazia che sta dietro il superamento della diga sulla laguna – spiega anche Michele Lubrano, assessore delegato alla frazione – la quale vede la competenza provinciale per i lavori su una diga che uniscono impianti di due territori comunali differenti. Ma dopo anni di discussioni dovremmo essere giunti a un accordo congiunto con gli altri due enti che ci dovrebbe vedere di nuovo insieme a gennaio, per definire gli ultimi punti della questione». Quindi, se i lavori iniziassero in primavera, entro un anno e mezzo si potrebbe arrivare alla copertura anche di questa zona dell’Argentario: «Non appena riusciremo a passare sotto la diga le cose diventeranno molto veloci – dice Lubrano – perché sotto la nostra ciclabile esiste già la tubazione che si collega a tutte le nuove zone del paese...». Per avere il metano in casa basta fare l’allaccio, che costerà circa 600 euro. Il numero verde della ex Intesa è lo 800.128.128 dal lunedì al giovedì dalle ore 8,30 alle 18 e il venerdì dalle ore 8,30 alle 13,30.

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