Il Tirreno

Grosseto

Dirigente accusato dal sindacato I poliziotti fanno quadrato

di Francesca Gori
Dirigente accusato dal sindacato I poliziotti fanno quadrato

Gli agenti della stradale difendono Manzari: «In emergenza, ha gestito bene la situazione» Raccolta di firme nel reparto contro l’esposto del Consap per il personale lasciato a piedi

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GROSSETO. Per un mese sono stati impegnati in un servizio delicatissimo, quello di dare una mano alla popolazione vittima dell’alluvione. Non sono stati a guardare né ai turni massacranti, né all’orario di lavoro che si era dilatato e che faceva perdere loro il conto del tempo. Per questo gli agenti della polizia stradale di Grosseto non ha mandato giù l’attacco che la Cosap, il sindacato autonomo della polizia ha sferrato al loro dirigente, Nicola Manzari, nei confronti del quale è stato presentato anche un esposto alla Procura.

«Non tolleriamo che la polizia di stato, in particolare la polizia stradale - scrivono i firmatari - subisca un ingiusto attacco mediatico creato da un’organizzazione sindacale e finalizzato a mettere completamente in ombra il loro sforzo lavorativo, dando invece, risalto, ad un fatto descritto e riferito in modo distorto e lontano dalla realtà. La stradale vuole anche ricordare che a fianco di quegli uomini che hanno sofferto, lottato e lavorato per soccorrere le persone vittime dell’alluvione, c’è sempre stato il loro dirigente».

La nota firmata ieri dagli agenti della stradale segue un’altra nota che era già circolata tra gli agenti la scorsa settimana e che era stata firmata dalla maggior parte dei poliziotti della stradale di Grosseto e che riguarda sempre l’accusa del sindacato al dirigente che avrebbe lasciato a piedi un poliziotto che si era sentito male in servizio. «Erano i giorni dell’alluvione - spiega il personale della stradale - e il collega che era stato visitato dal medico è stato accompagnato a casa sua, ad Arcidosso, da una pattuglia. Il segretario regionale della Cosap accusa il dirigente di aver interrotto la comunicazione mentre erano al telefono. A noi non risulta, ma anche se fosse successo, sarebbe plausibile e giustificabile per l’emergenza che la stradale, dirigente in testa, stava gestendo».

I poliziotti della stradale quindi, già la scorsa settimana avevano preso le parti di Manzari, e questa volta tornano a farlo con ancor più forza. «La maggior parte del personale - si legge nel documento - di questa sezione, evidenzia che, al contrario dei tempi passati, tranne casi sporadici tra i dipendenti di questo reparto esiste buona armonia, collaborazione e disponibilità e il rapporto con il dottore Manzari è di rispetto e dialogo come prima non era mai stato». L’intervento del sindacato quindi, viene contestato. Certo non da chi si era rivolto al segretario regionale Massimo Napoli. «Ce ne sono tanti di motivi che possono essere discussi anche da un punto di vista sindacale - dicono gli agenti - ma non si può utilizzare un’organizzazione per attaccare un dirigente e solo per risolvere il singolo problema, come se fosse una tutela legale».

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