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Il Golfo saluta commosso il socialista Franco Ricci
Storico gestore dello stabilimento balneare Parrini, aveva solo 65 anni Era stato l’ideatore della borsa di studio istituita per ricordare il fratello Paolo
FOLLONICA. Franco Ricci 65enne follonichese deceduto nella propria abitazione, in via dei Tigli nel rione di Campi alti al mare, assistito dalla moglie Fernanda Parrini e dalla figlia Serena, aveva espresso il desiderio di essere seppellito accanto all'amato fratello Paolo e cosi è stato. La salma di Franco Ricci, infatti, è stata tumulata nella parte semi nuova, a destra, nel cimitero comunale, proprio accanto alla tomba di Paolo. Quest’ultimo era morto nel 1992 a soli 36 anni d'età a seguito di un incidente stradale. Una morte di cui i follonichesi si ricordano ancora e per la quale Ricci aveva per tanti anni istituito una borsa di studio, proprio in onore del fratello, allora giovane impiegato di banca. Borsa di studio che veniva assegnata agli studenti dell'istituto tecnico commerciale follonichese “L. Fibonacci”, scuola dove Paolo si era diplomato e Franco ha insegnato, fino alla pensione, in qualità di tecnico pratico del laboratorio di calcolo.
Oggi come allora, tantissima gente ha partecipato ai funerali, che si sono svolti in forma religiosa presso la chiesa di San Paolo della Croce con la cerimonia funebre officiata dal parroco don Gregorio. Ci sono stati momenti di grande commozione quando il sindaco Eleonora Baldi ha espresso il saluto d'addio, sentito e caloroso, verso questo follonichese che aveva conosciuto anche sotto l'aspetto politico durante la militanza nel Partito Socialista Italiano.
Al commiato, fra i molti intervenuti, erano del resto presenti anche esponenti del Psi locale Sergio Nunzi, Valerio Cordovani e il segretario Alberto Aloisi.
«Franco è stato un militante lucido e coerente fino all'ultimo - è stato detto - ed era ascoltato per la sua onesta intellettuale e la capacità di rapportarsi con tutti».
Il Ricci era noto in città, anche, per aver gestito, con la moglie e la figlia, i bagni, la terrazza, il dancing e il bar Parrini. Storico stabilimento balneare e ritrovo notturno rinomato e frequentato da cantanti, musicisti e ballerini della maremma, messo su da Otello e Alberto Parrini. Un locale la cui notorietà aveva passato i confini provinciali e si era affermato poi in campo regionale e nazionale, dagli anni Sessanta agli anni Novanta del secolo scorso.
La famiglia tramite l'impresa funebre Vanni Terramoccia e Tosi, che si è occupata delle esequie, ha predisposto una raccolta di offerte da devolvere alla ricerca per sconfiggere il cancro.
A Fernanda e Serena, alle famiglie Ricci e Parrini, ai parenti giunga il cordoglio della comunità e della redazione del Tirreno.
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