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Grosseto

«Deroga al patto di stabilità e più risorse per la prevenzione del rischio idrico»

 «Deroga al patto di stabilità e più risorse per la prevenzione del rischio idrico»

«Occorre lanciare un messaggio forte e chiaro per la Maremma che rischia di attraversare anche l'inverno in continuo stato di calamità, con l'impossibilità di poter intervenire in modo risolutivo»....

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«Occorre lanciare un messaggio forte e chiaro per la Maremma che rischia di attraversare anche l'inverno in continuo stato di calamità, con l'impossibilità di poter intervenire in modo risolutivo». Così recita la lettera aperta indirizzata alle istituzioni da Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana e Angelo Gentili della segreteria nazionale dell'associazione del Cigno. «Il fiume Albegna che ha provocato la gravissima alluvione dei giorni scorsi - continuano i due esponenti di Legambiente - è andato ancora oltre i livelli di guardia e la stessa cosa è avvenuta per l'Ombrone che mette in serio pericolo il capoluogo maremmano».

Legambiente chiede un ingente stanziamento di risorse per aiutare le popolazioni vittime del disastro e per gli interventi più urgenti. Ma occorre anche realizzare la più grande opera pubblica necessaria all'intero Paese e a maggior ragione alla Maremma, basata sulla prevenzione e la cura dei bacini idrogeografici e la messa in sicurezza del territorio. «Il governo dovrebbe sancire - concludono Gentili e Ferruzza - lo stato d'emergenza, liberando risorse economiche e consentendo agli enti locali di andare in deroga al patto di stabilità, trasformando la Maremma in un laboratorio di progettualità contro il rischio idraulico».

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