Il Tirreno

Grosseto

Stipendi ai dipendenti pagati con i soldi del porto

di Alfredo Faetti
Stipendi ai dipendenti pagati con i soldi del porto

Firmata la convenzione con la società che gestisce la Piattaforma pubblica Centotrentamila euro in due anni per le buste paga dei lavoratori del Comune

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SCARLINO. È bastato aprire una busta ieri mattina a Scarlino per risolvere diversi problemi. Come l’affidamento della Piattaforma pubblica del Puntone a un privato, in modo da renderla fruibile ai naviganti e gli appassionati di mare. O come lo stipendio per i dipendenti comunali, più facilmente gestibile ora grazie al canone annuo (di oltre 65mila euro) che il privato pagherà all’ente.

«Sono soddisfatto» ammette il sindaco Maurizio Bizzarri. Tutto questo è successo appunto ieri mattina, quando sono state aperte le buste dei partecipanti al bando per la piattaforma di alaggio-varo del Puntone, aggiudicata alla ditta Portoverde che aveva già un’attività di rimessaggio lungo la Fiumara. A questo punto, salvo imprevisti e tempo permettendo, le due piattaforme di accesso al mare del Puntone saranno operative entro Natale. Quella pubblica, inserita nel Comparto 2, come detto è stata appena aggiudicata al privato. Nell’altra invece, all’interno del Comparto 1, sono in corso i lavori, a spese della Promomar, così come prevede la convenzione.

La società a capo del porto turistico, infatti, ha il compito di ripristinare la piattaforma e con essa lo scivolo accanto, entrambi danneggiati dall’alluvione del 2008. Il cantiere si è messo in moto dal 16 novembre, dopo la pausa estiva, e se il programma verrà rispettato l’intervento giungerà a conclusione entro la fine di dicembre.

La novità, comunque, riguarda la piattaforma pubblica. Anche questa rientrava nella convenzione stipulata tra Comune e Promomar, non fosse che nel 2011, alla firma di quella nuova, la società non ha avuto interesse a rinnovare la gestione di questa struttura. Così, la piattaforma è tornata alle Bandite di Scarlino, visto che i terreni sono compresi nelle proprietà della Regione Toscana.

La decisione di organizzare un bando per affidare la struttura a un privato è venuta quindi spontanea. L’asta (al massimo ribasso) prevedeva l’aggiudicazione di un pacchetto comprensivo che riguarda la piattaforma, la strada adiacente e il ponte sopra il fosso del Fico (su cui vige un limite di carico pari a 18 tonnellate).

Sono tre le offerte arrivate in Comune. Ieri mattina la commissione esaminatrice ha aperto le buste e il pacchetto è andato alla ditta Portoverde. Due anni di concessione per 65.530 euro di canone l’uno, con la possibilità di poter rinnovare la concessione. In questo modo, nel giro di due anni il Comune potrà contare su quasi 130mila euro in più provenienti da questo accordo. E una buona fetta di questi soldi sembra abbia già una destinazione. «Visti i tagli alle risorse da parte della Regione, queste risorse ci saranno utili per poter far fronte agli stipendi dei dipendenti» spiega Bizzarri.

In questo modo quindi, chi h una barca e vuole utilizzare la nuova piattaforma, dovrà soltanto aspettare che tutto sia pronto. Chi invece lavora in Comune, grazie all’affidamento dei lavori, avrà salvo il proprio stipendio, che verrà corrisposto grazie ai soldi pagati dalla società.

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