Imprese e famiglie Plafond di 15 milioni dalle tre banche
ALBINIA. Il primo finanziamento è stato erogato ieri, in due ore. Le prossime domande non dovranno aspettare più di una settimana per avere una risposta. Oltre al plafond di 15 milioni di euro messo...
ALBINIA. Il primo finanziamento è stato erogato ieri, in due ore. Le prossime domande non dovranno aspettare più di una settimana per avere una risposta. Oltre al plafond di 15 milioni di euro messo a disposizione delle imprese e delle famiglie alluvionate, la Banca di Saturnia e della Costa d’Argento, insieme alla Banca della Maremma e alla Banca di credito cooperativo di Pitigliano, punta tutto sullo snellimento delle procedure. Le tre banche “sorelle” hanno stanziato 5 milioni a testa per venire incontro ai bisogni più immediati delle imprese e delle famiglie in primo luogo di soci e clienti colpiti dall'alluvione, con finanziamenti a tassi particolarmente agevolati. Il vicepresidente della Banca di Saturnia e della Costa d’Argento, Fernando Antonio Andreini presenta l’iniziativa affiancato dal suo direttore, Alfredo Franceschini, dal vicepresidente della Banca della Maremma, Gabriele Fusini e dal presiedente della Bcc di Pitigliano, Stefano Conti. Le banche di credito cooperativo si sono mosse subito, prendendo accordi in videoconferenza – racconta Franceschini – quando ancora da Grosseto non si poteva raggiungere Albinia. Mentre si aspetta che la Regione stipuli con gli istituti di credito la convenzione per il pacchetto da 100 milioni di euro, garantiti all’80% da Fidi Toscana, le banche di credito cooperativo hanno deciso di avviare il proprio percorso, con prodotti finanziari semplici, che rispondano subito – ha detto Franceschini – ai bisogni immediati di imprese e famiglie alluvionate. Così, ci sono le cambiali agrarie con scadenza a 18 mesi per le imprese agricole, ci sono mutui o fidi di conto corrente con scadenza a 24 mesi per le altre imprese. I tassi saranno dello 0,25% per i soci e dello 0,75% per i clienti e sarà finanziabile un importo pari al 75% del danno subito, fino alla soglia di 50mila euro. E se alla scadenza non sarà possibile il rimborso, magari con i fondi stanziati per la calamità, ci sarà la possibilità di finanziamenti di medio-lungo periodo. Per importi superiori ai 50mila euro sarà la banca a valutare di volta in volta. Per le famiglie il tetto massimo finanziabile è di 15mila euro e i tassi di interesse sono gli stessi per i primi due anni, mentre per i successivi, fino alla scadenza del mutuo, saranno del 4,5% per i soci e del 4,75% per i clienti.
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