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Minacce dopo il furto di una felpa
«Non mi devi rompere i c…, questa felpa è di mio fratello. Chiamate i carabinieri, poi ci vediamo fuori». Una minaccia accompagnata al "prelievo" di una felpa del valore di 30 euro. Una rapina...
«Non mi devi rompere i c…, questa felpa è di mio fratello. Chiamate i carabinieri, poi ci vediamo fuori».
Una minaccia accompagnata al "prelievo" di una felpa del valore di 30 euro. Una rapina impropria il reato contestato a due giovani macedoni, Sulejman Beljulji, 27 anni, e Bedjet Ademi, 22 anni, entrambi abitanti a Roselle, rinviati a giudizio per l'udienza del 3 aprile davanti al collegio del Tribunale di Grosseto. Erano stati arrestati dai carabinieri del Norm di Massa Marittima il 4 dicembre dell'anno scorso all'uscita di Scarlino Moda. Il reato è contestato in concorso ma le posizioni sono differenziate. I due si sarebbero impossessati della felpa dopo aver manomesso il dispositivo antitaccheggio della felpa Lee Cooper. Sarebbe stato Beljulji a minacciare il commesso 40enne che li aveva fermati una volta oltrepassate le casse del punto vendita. La minaccia «poi io e te ci vediamo fuori… ti becco fuori» sarebbe stata ripetuta anche alla presenza dei carabinieri chiamati dal personale del grande magazzino. Difesa Pellegrini e Fusaro.
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