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Alle Bandite il medico è... un asino

Progetto “Risveglio”: cure con l’onoterapia, finanzia il Falusi

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SCARLINO. Bandite di Scarlino, istituto Falusi e associazione Asiniamo, insieme per l’onoterapia. Il progetto “Risveglio” verrà realizzato nel podere “Ponte alle Catene” di proprietà delle Bandite al Puntone di Scarlino, fattoria didattica che già in passato ha ospitato molteplici attività di studio, sperimentazione e divulgazione in campo agricolo.

L’onoterapia è un tipo di pet teraphy particolarmente adatta nella cura di disturbi della personalità, nell’assistenza di handicap motori ma anche di patologie più comuni come le cardiopatie e le ipertensioni, e sfrutta le caratteristiche tipiche dell’asino come la taglia ridotta, la pazienza, la morbidezza al tatto per entrare in comunicazione con il paziente.

Si tratta quindi di una pratica equestre che utilizza l’asino come strumento terapeutico e si concretizza in un complesso di tecniche di educazione e rieducazione, un approccio dalle infinite potenzialità che si propone come co-terapia funzionando da acceleratore delle acquisizioni, dell’efficacia e dei risultati di altre terapie.

«È una tecnica – spiegano i promotori dell’iniziativa – che sta attirando l'attenzione di molti specialisti e la considerazione di numerosi centri terapeutici. È un metodo attivo, che non permette mai di restare passivi o di isolarsi. L’asino svolge un ruolo fondamentale, crea un contesto educativo ed evolutivo in un ambiente gradevole, ricco di stimoli, a contatto con la natura. L’attività di mediazione con l'asino, per la natura stessa dell’animale, per la specifica funzione di facilitatore dell’operatore, per la metodologia d’approccio, ha la capacità di ridare fiducia, di rimettere in moto i sentimenti e il piacere della comunicazione emotiva. Si gioca insieme in un ambiente sereno, divertente, affettivo, dove la presenza dell’asino crea situazioni buffe, divertenti, nuove, stimolanti: l’asino è quindi – concludono gli ideatori del progetto – un animale molto adatto allo scopo, grazie al temperamento docile, alla sua intelligenza e memoria».

Il protocollo che attiva l’onoterapia avrà una durata di tre anni; il progetto “Risveglio” sarà finanziato dall’Istituto Falusi di Massa Marittima in base alle esigenze e disponibilità, l’Associazione Asiniamo coordinerà invece le attività ed eseguirà le diverse prestazioni onoterapiche. (m.n.)

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