Il Tirreno

Grosseto

La promessa di Rossi: «Subito 60 milioni per tutte le urgenze»

di Enrico Pizzi
La promessa di Rossi: «Subito 60 milioni per tutte le urgenze»

Il presidente della Regione con Marras illustra il piano: «Abbiamo chiesto i soldi per la prevenzione al governo»

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GROSSETO. Subito interventi per 50-60 milioni di euro, e poi un piano, in 5 anni, da 500-600 milioni, per fare prevenzione e mettere in sicurezza il territorio.

Il presidente della Regione, Enrico Rossi, al termine del lungo summit a palazzo Aldobrandeschi con il presidente della Provincia Marras e i sindaci dei Comuni colpiti dall'alluvione, illustra l'agenda per i prossimi giorni, mesi e anni.

Le somme urgenze. Giovedì sarà definito, in un incontro più ristretto, l'elenco degli interventi di somma urgenza. «Ciò che ci preoccupa di più – dice Rossi – è che laddove non ci sono più argini, un altro evento pesante ci riporterebbe nella situazione attuale: servono dai 50 ai 60 milioni di euro per fare le cose più urgenti». Si tratta di attingere ai 250 milioni stanziati dalla finanziaria, ma la Regione sa che dovrà anticipare le risorse se vorrà avviare subito i lavori. E c'è sempre da lottare con i limiti del patto di stabilità.

La finanziaria. Rossi plaude alla previsione di dotare i presidenti di Regione di poteri speciali, come quelli attribuiti al presidente della Regione Emilia Romagna dopo il terremoto, ma ribadisce che i 250mila euro che il Parlamento ha stanziato non sono sufficienti a coprire nemmeno i danni al patrimonio pubblico, che ammontano già a oltre 350mila euro. La proposta al governo. «Al governo ho fatto una proposta: – dice – dateci i soldi per la prevenzione e così si risparmieranno quelli per i danni. Solo in Toscana negli ultimi 10 anni abbiamo speso un miliardo per i danni e 400 milioni, di cui 300 della Regione. Per la prevenzione, abbiamo chiesto 500-600 milioni di euro da utilizzare, nei prossimi 5 anni, per rendere più sicuro l territorio sotto l'aspetto idrogeologico».

Vincoli e tassa di bonifica. Rossi spiega che la Regione si fa forte, nella trattativa con il governo, della legge 21 del 2012, quella tanto contestata perché impedisce l'edificazione nelle zone a rischio idraulico, e sulla riorganizzazione dei consorzi di bonifica che è contenuta nella finanziaria regionale e sarà approvata entro fine anno. «Ai consorzi sarà affidata la manutenzione delle opere idrauliche, con risorse definite, estendendo a tutti il contributo sulla bonifica per portare da 60 a 100 milioni all'anno le risorse destinate alla prevenzione e manutenzione».

Prorogare l'accisa. Se mancano le risorse statali per finanziare la prevenzione, Rossi propone di «prorogare di 6 mesi quel balzello odioso che è l'accisa che già paghiamo per il terremoto in Emilia Romagna e che scadrebbe a fine anno: avremmo a disposizione circa 500 milioni di euro per alleviare le imprese e fare gli interventi di cui c'è bisogno».

Sostegno alle imprese. Per le aziende azzerate dall'alluvione Rossi conta di firmare, «mi auguro – dice – giovedì stesso», con le banche, una convenzione per un primo plafond di finanziamenti da 100 milioni di euro, con tutta una serie di agevolazioni: Fidi Toscana che garantisce per l'80% e fa le istruttorie in 15-20 giorni e le banche che si impegnano sia a dare una risposta negli stessi termini, sia a far scivolare la restituzione del capitale di 18 mesi, mentre Fidi potrebbe corrispondere gli interessi per lo stesso periodo. «E poi – spiega Rossi – del fatto che è andato distrutto un pezzo importante di agricoltura e di agroindustria della Toscana deve essere ben consapevole il governo, e anche di questo parleremo martedì con il ministro Catania».

Rabbia e responsabilità. «Capisco l'esasperazione delle persone, ma – dice Rossi – se i fatti si sono svolti come ho letto sulla stampa, ritengo che si sia superato il limite: non riusciremo a trovare la strada per uscire dalle difficoltà se non ritroviamo al strada del rispetto per le persone, anche se riteniamo che qualcuno abbia sbagliato».

Alla domanda se lui ritenga che il sindaco di Orbetello abbia fatto tutto quello che c'era da fare nel frangente dell'alluvione, la risposta di Rossi è stata «No comment, non posso sentenziare su tutto quello che avviene in questa Regione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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