Italia
Dal ministero l’unità di crisi per i monumenti maremmani
GROSSETO. Il ministero per i beni e le attività culturali, tramite la direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana ha disposto l'attivazione dell'unità di crisi a...
GROSSETO. Il ministero per i beni e le attività culturali, tramite la direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana ha disposto l'attivazione dell'unità di crisi a coordinamento regionale (Uccr) per attuare operazioni di salvaguardia e messa in sicurezza del patrimonio culturale della Maremma, messo seriamente a repentaglio dai tragici eventi alluvionali dei giorni scorsi. Il compito dell’unità di crisi sarà quello di coordinare le squadre di rilievo dei danni, di gestire gli interventi di messa in sicurezza e di individuare gli eventuali luoghi di ricovero dei beni culturali mobili. L'Uccr, articolata in tre unità operative, è stata integrata dal Soprintendente per i beni archeologici della Toscana, il dottor Andrea Pessina, e dall'architetto Emanuela Carpani, Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici di Siena e Grosseto. Le unità operative garantiranno quindi l'effettivo svolgimento degli interventi di emergenza e il coordinamento delle attività con le Prefetture e le strutture regionali e provinciali di Protezione civile, dei Vigili del fuoco e del Nucleo Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale. Alcuni funzionari tecnici del ministero hanno già svolto rilievi e sopralluoghi nelle zone colpite dall'alluvione e, da quanto emerso, le situazioni più critiche sembrano interessare la torre nord–ovest della cinta muraria di Magliano e la necropoli etrusca di Sovana. Proprio nel comune di Sorano la situazione di maggior crisi segnalata riguarda in particolare la via detta “del Cavone”, interessata da smottamenti e cadute di alberi. Verranno effettuati ulteriori rilievi di accertamento anche in altre zone dove risultano esserci condizioni di criticità come nel presidio di Torre Saline, nel comune di Orbetello. Qui la situazione è già in via di risoluzione e non si registrano danni di particolare gravità al patrimonio culturale. In altre aree archeologiche della provincia, invece, sono stati constatati danneggiamenti di minore entità. Nei prossimi giorni sarà quindi operativa una squadra di rilevamento danni, composta da tecnici del ministero di diverse professionalità e da personale dei Vigili del fuoco e del Nucleo Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Firenze. Il reparto giungerà in Maremma dal capoluogo toscano proprio per verificare le effettive condizioni dei beni e per valutare la necessità di eventuali interventi urgenti di messa in sicurezza.
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