Il Tirreno

Grosseto

Grosseto, la procura apre inchiesta sul disastro Dolore e lacrime ai funerali di due delle vittime

Grosseto, la procura apre inchiesta sul disastro Dolore e lacrime ai funerali di due delle vittime

La procura di Grosseto ha aperto un procedimento per accertare eventuali responsabilità per il disastro provocato dal maltempo in Maremma. Nel pomeriggio, intanto, centinaia di persone si sono riunite a Follonica e Capalbio per dare l'ultimo addio a due delle vittime dell'alluvione

7 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Nuova indagine della procura sul'alluvione che ha colpito la Maremma. Folla e dolore ai funerali di due delle vittime.

LA PROCURA DI GROSSETO APRE INCHIESTA SUL DISASTRO. La procura di Grosseto ha aperto un procedimento per accertare eventuali responsabilità per il disastro provocato dal maltempo in Maremma. Il fascicolo raccoglierà gli atti relativi ai fatti di questi giorni, poi gli inquirenti valuteranno i reati e possibili indagati. Nel pomeriggio il procuratore Francesco Verusio ha perlustrato con i carabinieri i territori aggrediti dal maltempo prendendo visione delle inondazioni e dei danni, a partire dalla zona di Albinia.

Il nuovo procedimento segue l'altro già avviato sul fatto specifico della morte dei tre dipendenti di Enel, la cui auto è precipitata nel crollo della strada del ponte San Donato sul fiume Albegna. Nel frattempo, carabinieri hanno rintracciato e sentito un testimone che lunedì sera avrebbe visto i fari dell'auto dell'Enel sprofondare nel vuoto. Accertamenti sono in corso anche sulle modalità di chiusura della strada provinciale che conduce al ponte crollato, in particolare rispetto al posizionamento di una segnaletica stradale adeguata a bloccare il traffico. Secondo quanto risulta ai carabinieri, altre auto sono transitate quella sera sulla stessa strada e quella di Enel non sarebbe stata l'unica.

I FUNERALI. A Follonica migliaia di persone si sono riunite davanti la chiesa Santi Pietro e Paolo per l’ultimo saluto a Maurizio Stella, il tecnico Enel follonichese morto insieme ad altri due colleghi nel crollo del ponte sull'Albegna. I locali della chiesa erano talmente affollati che in moltissimi sono dovuti rimanere fuori: per ricordarlo una lettera dei colleghi di lavoro, il saluto dell’amministrazione comunale e un messaggio del vescovo della diocesi di Massa Marittima e Piombino. Presente alla funzione il prefetto di Grosseto. Un applauso ha accompagnato la salma all’uscita della chiesa. A Capalbio, invece, sono stati celebrati i funerali di Giovanni Serrati, l'agricoltore di 73 anni che la notte tra domenica e lunedì è stato spazzato via da un'ondata della piena.Si svolgeranno giovedì i funerali di Paolo Bardelloni, 59 anni, e Antonella Vanni, 48 anni, i colleghi di Stella morti nell'incidente.

LA SITUAZIONE AD ALBINIA. La Maremma somiglia ancora a un grande lago, soprattutto se sorvolata dall'elicottero. A due giorni dalla tragica alluvione di lunedì, la provincia di Grosseto comincia a contare i danni. Resta tuttora difficile la situazione ad Albinia, dove da poche ore è stata ripristinata la fornitura di energia elettrica (solo 34 abitazioni risultano ancora al buio) e l'acqua non è potabile.

Nel paese, epicentro del disastro, continuano a pieno ritmo le attività di soccorso alla popolazione da parte del sistema della Protezione civile regionale. Il modello operativo è quello messo a punto negli ultimi tragici eventi che hanno colpito la Toscana: la popolazione richiede gli interventi di soccorso alla centrale operativa del volontariato, che si trova su un mezzo mobile parcheggiato in un punto centrale del paese. Ad Albinia si è scelta la piazzetta davanti alla chiesa. Lì le richieste vengono passate ai Vigili del fuoco. Se si tratta di un soccorso tecnico urgente, intervengono direttamente loro. Altrimenti si attiva il volontariato regionale (oggi erano 60 i volontari presenti).

Sono 150 le persone sfollate che sono ospitate in parte presso amici e parenti e in parte in strutture ricettive del Comune di Orbetello. La notte scorsa una quarantina di persone era stata sistemata provvisoriamente su brande montate nel palazzetto dello sport. Ma stasera tutti hanno una sistemazione più confortevole o in casa di amici o in albergo. In funzione anche la cucina di una scuola elementare (chiusa) grazie al servizio assicurato dai volontari regionali. Sono stati preparati circa 200 pasti caldi per la popolazione, serviti nella tensostruttura della Regione che è stata usata anche per i terremotati di San Possidonio, nonché 100 pranzi al sacco per le squadre in azione dei Vigili del fuoco e dei volontari.

IL RACCONTO "Ad Albinia tutti al lavoro" di Carlo Bartoli - Foto

Difficilissima resta  la situazione dei collegamenti. Stamani la ditta incaricata dall'Anas comincerà a valutare i danni subiti dall'Aurelia e a lavorare sul ripristino della carreggiata. Un'impresa complessa, che potrebbe richiedere anche diversi mesi. E ancora non va meglio per i treni: la circolazione sulla Tirrenica resta ancora sospesa, con i treni a lunga percorrenza dirottati su Firenze e quelli regionali fermati a Orbetello e Civitavecchia. Particolari difficoltà per la stazione di Albinia, dove si sta cercando di ripristinare la massicciata. E' probabile che la circolazione dei treni sulla Tirrenica possa ripartire entro la serata.

LA SCHEDA Viabilità ancora a singhiozzo

L'inchiesta e i dubbi.  Proprio sulla morte dei tre dipendenti dell'azienda elettrica ci sono diversi lati da chiarire. La Procura di Grosseto ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento senza indagati. Uno dei punti centrali sembra essere quello della chiusura della strada. Per la Provincia di Grosseto il ponte era off-limits alle auto, con tanto di transenna. Ma un video postato su You Tube e segnalatoci da un lettore, dimostra invece che nel pomeriggio di lunedì pedoni e auto circolavano tranquillamente pochi metri al di sopra di un fiume in piena.

VIDEO La provincia: "Era transennata" - Ma le auto passavano

sasaDanni alle mura di Magliano e alle tombe di Sovana. Martedì sera intorno alle 22.40 è crollata una parte delle antiche mura di Magliano in Toscana. I danni hanno interessato in particolare uno dei torrioni recentemente restaurati. La causa del crollo, presumibilmente, è da ricondursi alle infiltrazioni d'acqua. Tutta l'area è stata transennata. Una ferita al patrimonio artistico e storico della Maremma, che va ad aggiungersi ai danni alle tombe estrusche di Sovana, nel territorio del comune di Sorano dove una bomba d’acqua e di fango si è abbattuta sulla necropoli, bloccando l’antica strada etrusca, la Via Cava detta anche Cavone, scavata tra ripidi pareti di tufo. Allagate anche le camere mortuarie della celebre Tomba Ildebranda: la pompa automatica è andata in avaria elettrica non liberando dall’acqua piovana la parte sottostante l’edificio, con struttura a tempio. Risultano invece a posto le altre tombe della necropoli.

FOTO I danni alle mura di Magliano

I danni all'agricoltura. Sono almeno 1.500 le aziende agricole danneggiate dall’alluvione che ha colpito due giorni fa tutta la provincia di Grosseto. Danni sono stati registrati anche da alcune centinaia di imprese commerciali, ricettive e artigianali, e da alcune aziende di medie dimensioni del comparto agroalimentare per le quali si prevedono circa 500 persone in cassa integrazione. I primi dati sulle conseguenze per l’economia della Maremma dell’ondata di maltempo sono forniti dal presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras convinto che tutta la zona «saprà rialzarsi e sapremo dimostrare tutta la nostra determinazione e la capacità di organizzazione delle nostre imprese». In una nota, Marras spiega che subito, anche se è ancora in corso la fase di emergenza, «dobbiamo pensare alla ricostruzione». L’obiettivo del presidente «è riuscire, entro la prossima primavera, ad accogliere i turisti e rimettere in condizione di lavorare le migliaia di aziende agricole, agroindustriali, artigianali e commerciali danneggiate dalle esondazioni. Ma se chiede l’impegno ai suoi concittadini, Marras chiede "un intervento diretto del Governo e l’aiuto di tutto il sistema regionale e nazionale". A partire dal riconoscimento dello stato di calamità "che deve arrivare presto", così da poter derogare al Patto di stabilità "per investire nel ripristino delle infrastrutture".

Taskforce della Bcc per gli alluvionati. Gli istituti di Credito Cooperativo della Provincia di Grosseto (Banca della Maremma Credito Cooperativo di Grosseto, Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano e Banca di Saturnia e Costa d'Argento Credito Cooperativo), hanno deciso di intervenire, con una 'task force', «con la massima tempestività, a sostegno delle imprese e delle persone danneggiate». L'obiettivo è quello di creare «una sorta di finanziamento ponte», in attesa dell'eventuale riconoscimento da parte delle autorità dello stato di calamità naturale e di un suo conseguente intervento di natura finanziaria. In tal modo, spiega una nota, «si cercherà di garantire alle imprese (socie e clienti delle Bcc), agricole ed extra-agricole, la continuità nell'esercizio della loro attività, ovvero di consentire, alle aziende danneggiate di riprendere rapidamente la produzione in modo da non aggravare ulteriormente i danni subiti».

Si mobilitano anche i tifosi del Grosseto Calcio. I tifosi biancorossi si mobilitano per gli alluvionati di Albinia. Il Centro Coordinamento e i club Portavecchia, il gruppo Vecchia Guardia, il Litorale Biancorosso ed i Butteri Biancorossi, «vista la tragica alluvione che ha colpito la zona sud della Maremma, organizzano per domenica un'iniziativa di volontariato in aiuto di coloro che sono stati colpiti da questo tragico evento» si legge in una nota del Centro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera