Il Tirreno

Grosseto

i numeri

In 36 ore è caduta dal cielo la pioggia di tutto l’inverno

di Gabriele Baldanzi

GROSSETO. Numeri impressionanti, dati eccezionali, quelli che arrivano dai pluviometri installati dal Cfr in provincia di Grosseto. Tanta pioggia, quanta non se n'era mai vista. Oltre 400 mm in 36...

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GROSSETO. Numeri impressionanti, dati eccezionali, quelli che arrivano dai pluviometri installati dal Cfr in provincia di Grosseto. Tanta pioggia, quanta non se n'era mai vista. Oltre 400 mm in 36 ore di precipitazioni, 350 mm nelle 24 ore, 230 mm in mezza giornata. Sono i record del comprensorio Osa-Albegna. Su tutti spiccano pluviometri di Poggio Perotto e San Donato, posizionati a metà strada tra Magliano e Orbetello. Qui, già da domenica, le quantità d'acqua cadute erano significative; ieri il quadro è peggiorato con stime di ritorno nell'ordine dei secoli. Per l'esattezza 760 anni. «Un fenomeno raro - spiegano i meteorologi del Lamma - se si considera che la piovosità media nella zona sud della Maremma è di circa 800 mm in un anno».

I 45 pluviometri del Cfr hanno fatto registrare performances mai viste. Dalle 6 di domenica mattina alle 18 di ieri sera (nelle 36 ore) - con l'allerta meteo (di criticità elevata) che proseguirà fino alla mezzanotte odierna - le precipitazioni cumulate hanno raggiunto livelli enormi. Poggio Perotto 354 mm, Usi (Roccalbegna) 335 mm, Manciano 316, Sorano e Pitigliano oltre trecento. E il resto della provincia? Poco meno. Da Grosseto a Capalbio, da Castiglione all'Amiata, nessuno dimenticherà questo 12 novembre. Se si esclude Massa e Monterotondo (attestate comunque sui 90 mm nelle 36 ore) nel resto della Maremma la pioggia è stata torrenziale, senza tregua, capace di fare danni a 360 gradi, dall'agricoltura al patrimonio pubblico e privato, dalle strade al mare. E non poteva essere altrimenti. Se è vero che in due giorni è caduta la stessa quantità di acqua che, mediamente, viene giù nei 4 mesi invernali. Anzi, in alcuni casi molta di più.

Poi ci sono i numeri dell'Ombrone. Altrettanto allarmanti. Per tutta la giornata di lunedì e la notte appena trascorsa il livello delle acque ha continuato a salire. Solo stamani si potrà dire se anche stavolta il pericolo è scampato. Ecco le ultime rilevazioni idrometriche: Sasso d'Ombrone, dove il primo livello di allerta - per il protocollo - scatta sopra i 5 metri e 30, si è toccato gli 8,30 metri. Tra le 12,30 e le 21 il fiume è cresciuto di oltre 4 metri. Altrettanto a Istia. Qui il monitoraggio viene avviato sopra ai 4 metri e ieri sera, si è toccato i 6,65. Infine l'idrometro del Berrettino-San Martino, la rilevazione più vicina alla città. Il primo step di allerta è fissato a 2,30. L'Ombrone ha raggiunto i 4,50 (livello di guardia 5), gonfiandosi per quasi 2 metri in poche ore, mentre da Buonconvento giungevano notizie poco rassicuranti.

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