Meteo
Frasi sconce al telefono patteggia 4 mesi
L’uomo era stato arrestato dai carabinieri mentre si masturbava in una cabina pubblica
Quando i carabinieri lo trovarono, era dentro una cabina telefonica e si stava masturbando. All’altro capo del filo del telefono c’era una donna che lo aveva già denunciato più volte e che aveva dovuto subire quelle continue telefonate per mesi. Lei lo aveva denunciato otto volte, ma lui, nonostante sapesse che la donna non era rimasta con le mani in mano, è andato avanti, fino a trasformarle la vita in un incubo, fino a costringerla a cambiare abitudini, a non uscire di casa e a smettere di fare tutto quello che aveva fatto fino ad allora. La vita della donna non era più la stessa da quando l’uomo, che ha 67 anni, aveva deciso che quella donna prima o poi sarebbe stata sua.
Di minacce, lei, ne ha subite parecchie, a partire da quelle che nessuna donna al mondo vorrebbe mai ricevere: lui, durante quelle telefonate effettuate dalle cabine pubbliche, spesso diceva che avrebbe abusato di lei. E la donna, che ha una figlia piccola, di quell’uomo aveva cominciato ad avere paura sul serio. Otto volte lo aveva denunciato, poi sono scattate le manette e per lui si sono aperte le porte del carcere, grazie all’intervento dei carabinieri della compagnia di Massa Marittima che lo avevano preso proprio mentre stava molestando al telefono la sua vittima. L’uomo, difeso dall’avvocato Domenico Rechichi, ha deciso di patteggiare. Il giudice per l’udienza preliminare Marco Bilisari ha accettato la richiesta del legale dell’uomo e lo ha condannato a una pena di 4 mesi con la sospensione condizionale. Una pena, quella stabilita dal giudice che va in una direzione ben precisa: l’uomo era incensurato, e un arresto seguito da un processo e dalla sentenza potrebbe valere come remora al compimento, in futuro, dal compimento di altri reati. (f.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
