In azienda lavoratori divisi Oggi forse nuovo sciopero
GROSSETO. La fiducia è roba seria e nella fabbrica di Abbigliamento Grosseto è la materia prima che manca di più, né è bastato l'incontro di martedì sera con l'assessore regionale Gianfranco...
GROSSETO. La fiducia è roba seria e nella fabbrica di Abbigliamento Grosseto è la materia prima che manca di più, né è bastato l'incontro di martedì sera con l'assessore regionale Gianfranco Simoncini, a rifornire di nuovo i magazzini. Se, infatti, a qualcuna delle vestaglie azzurre (una quarantina in tutto) è bastato il pagamento dello stipendio di agosto e del 60 per cento di quello di settembre per continuare o per tornare a lavorare, in realtà la minaccia dello sciopero cova ancora, sotto la cenere e oggi una buona parte dei dipendenti potrebbe tornare a scioperare. C'è, infatti, un nutrito gruppo di persone, prevalentemente impiegati, che vorrebbe che anche lo stipendio di settembre fosse pagato per intero per continuare a lavorare, e poi si avvicina la scadenza per lo stipendio di ottobre. Insomma, non tutti sono disponibili ad aspettare, a tutti i costi, il mese di tempo che le parti si sono date, davanti all'assessore Simoncini. La confusione regna sovrana tanto che il segretario della Femca Cisl, Fabio Della Spora, che ieri non ha potuto partecipare all'assemblea, è intenzionato a capirci qualcosa e oggi, alle 12.30, Cisl e Uil dovrebbero incontrare i propri iscritti. «Si sperava in un clima più tranquillo in azienda – dice Della Spora – invece non sembra sia così. O si dà fiducia all'azienda ancora per un mese, o si decide di farla chiudere...». Chi, ieri, ha fatto resistenza di fronte all'ipotesi di lavorare senza tutto lo stipendio di settembre, ha provato a proporre una soluzione che la rsu ha dovuto presentare all'azienda, ma è una soluzione che Ag non potrà accettare. Lo spiega bene la manager del personale Benedetta Bertellini. «Non si può immaginare – dice – che la cassa integrazione non sia utilizzata in modo oculato. Abbiamo individuato una decina di persone che domani mattina sono chiamate a fare 8 ore, chi si presenterà a lavoro, bene, ma chi vuole fare meno ore, a meno che non sia in malattia o in ferie, o decide di mettersi in sciopero o è un assente ingiustificato». Nell'incontro di martedì sera l'assessore Simoncini ha chiarito che la Regione non può intervenire direttamente per risolvere i problemi di liquidità di Ag, e ha spiegato che Fidi Toscana ha concesso garanzie per un prestito, ma il sistema bancario ha bloccato ulteriori finanziamenti. «Servirebbe un nuovo soggetto – ha detto Simoncini – che entrasse in Ag e portasse nuovi capitali e magari anche ordini». All'assessore è stata illustrata la nuova compagine sociale di Ag: il 95% è passato in mano a una nuova società, “Fashion T”, i cui soci di riferimento sono Anton Giulio Pacenti e la moglie di Andrea Barontini, attraverso due fiduciarie. Entro una decina di giorni ci sarà un nuovo cda con Barontini presidente e Pacenti consigliere. L'azienda continuerà a puntare ad ampliare il confezionamento di abiti per altre griffe, per il 50% delle attività, un 30% sarà riservato agli abiti su misura e il 20% al marchio Mabro. Ag ha confermato anche l’acquisizione di marchi in licenza e la linea di abiti per donna. «Tra un mese - ha detto l'assessore - si tireranno le somme». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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