Il Tirreno

Grosseto

Quattro lotti abusivi il sindaco sospende tutte le attività

di Matteo Baccellini
Quattro lotti abusivi il sindaco sospende tutte le attività

Un terreno frazionato in quattro parti da aziende agricole «Averlo acquistato lo stesso giorno aumenta i sospetti»

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MAGLIANO IN TOSCANA. Quei terreni acquistati a maggio 2011 da alcuni titolari di aziende agricole, quasi tutti romani, avevano fatto pensare.

E pochi giorni fa il Comune di Magliano in Toscana ha emesso un'ordinanza per la cessazione di attività di lottizzazione abusiva su quei frazionamenti in zona Banditaccia. L'atto, firmato dal responsabile del settore tecnico-urbanistica, Leonardo Bartoli, si rifà al rogito dal notaio Faraone (di Roma) con cui i singori tre fratelli hanno venduto i loro terreni alle società agricole Trecitti (di Rolando Buttarelli), per un totale di 13 ettari, all'azienda agricola Milena Cacurri, per oltre 16 ettari, alla società agricola "L'olivo della Strega", per un'estensione complessiva di 26 ettari, e alla società “Corte dei Passeri", per 15 ettari. Queste ultime due appartenenti a padre e figlio, Maurizio e Bruno Luongo.

«Quel frazionamento era quanto meno anomalo - dice il sindaco di Magliano in Toscana Giampiero Tofanelli - e anche si tratta di una lottizzazione cartolare, quindi senza opere ancora realizzate, abbiamo emesso un’ordinanza di sospensione per salvaguardare il paesaggio rurale». Sospensione di ogni attività di lottizzazione dei terreni agricoli, anche di disposizione del suolo, contro la quale i titolari possono riccorrere al Tar, impugnando l’ordinanza entro 60 giorni.

I fatti. Lo scorso 10 marzo, la Polizia Municipale di Magliano accertò con un verbale la presunta violazione urbanistico edilizia per “lottizzazione abusiva di tipo cartolare”. In questo ultimo caso la lottizzazione non si è concretizzata con la realizzazione di fabbricati ma con frazionamenti di terreno che con atti successivi sarebbero suscettibili di attività edilizia.

Il numero e l'ubicazione dei lotti, a due chilometri a nord di Magliano, in località panoramica, è fatta in modo che tre dei quattro appezzamenti dispongano di un terreno confinante con il centro aziendale (cerchio rosso) dal quale è godibile una vista panoramica eccezionale sul Monte Argentario. Quindi il frazionamento è servito, secondo il Comune, ad aumentare il valore di ciascuno dei terreni.

«Se fosse rimasta integra, quell’area, tutto il valore questo sarebbe stato minore. Il fatto che i quattro atti di compravendita siano stati eseguiti lo stesso giorno, il 5 maggio 2011, garantisce che buona parte dei partecipanti conoscessero la portata dell'operazione immobiliare», aggiunge Tofanelli.

La riprova del fine edificatorio, e quindi la volontà di passare ai fatti dopo il frazionamento, «è confermata dal piano presentato il 7 febbraio 2012 da Rolando Buttarelli come amministratore dell'azienda Trecitti, un programma aziendale pluriennale di miglioramento agricolo (Papmaa) per realizzare una residenza rurale e di annessi agricoli», si legge nell’ordinanza. Anche contro questo piano il Comune emetterà un’ordinanza sospensiva malgrado le memorie difensive dei quattro proprietari. L’ente maglianese le ha ritenute «inidonee a superare le ragioni per le quali l'amministrazione ha visto un caso di lottizzazione abusiva». Per cui ha deciso la sospensione di ogni comportamento di lottizzazione di terreni agricoli identificati al catasto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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