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Toscana sud o Marsilia? Una Provincia, tante idee

Toscana sud o Marsilia? Una Provincia, tante idee

Su Facebook o via mail, fioccano proposte per il nome di Grosseto e Siena unite Ma solo domani la Corte Costituzionale dirà se questo matrimonio s’ha da fare

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GROSSETO. Domani è il giorno decisivo: la Corte Costituzionale si esprimerà infatti sul ricorso presentato dalla Regione Campania contro il “riordino” delle Province. Anche il destino della Maremma è appeso a questo verdetto: se infatti la Corte darà il via libera alla riorganizzazione voluta da Monti, Grosseto e Siena dovranno unirsi in matrimonio.

Assodato che il capoluogo della nuova superprovincia sarà Grosseto, dopo qualche mal di pancia iniziale e una pioggia di sfottò, ora i grossetani sembrano aver digerito la novità. E il dibattito in rete si concentra su quello che sarà il nome da dare alla nuova Provincia.

Una questione seria, che molti lettori del Tirreno affrontano dal punto di vista della potenzialità attrattiva sul mercato che dovrà avere il nome. Marcello Priami, per esempio, opta per un classico “Grosseto e Siena”. Tuttavia – aggiunge – «se proprio si vuole spaziare nella fantasia, mi piacerebbe anche “Enotria”, Terra da vino», omaggio ai grandi vini (dal Chianti al Morellino, che fanno storia – e fortune economiche – di entrambi i territori.

L’importanza del “brand” viene riconosciuta anche da Franco Simoni, che però punta sul marchio “Toscana”: «Toscana Sud. Metterebbe d’accordo Senesi e grossetani. Non darebbe a nessuno la prevalenza e userebbe il nome piu famoso e affascinante al mondo». Gli fa eco, su Facebook, Stefano Lolli, che spiega: «Piaccia o no, cerchiamo di fare qualcosa che non urti nessuno: “Maremma Centrale” o “Toscana Sud”. Qualcosa, nel nome, per riunire due Province, ognuna a modo proprio, da fare invidia al mondo. I campanilismi sono roba da Medioevo... No?».

“Toscana Sud” può essere, ma se c’è Maremma non può non esserci Siena. Così, almeno, la pensa Filippo Corsini da Sassofortino. «Grosseto non ha inglobato niente, poiché l’una provincia ha bisogno dell’altra per esistere. Si sono solo fuse per raggiungere i requisiti che Grosseto da sola non avrebbe soddisfatto». Dunque l’invito ai grossetani a rispettare la parola “Siena”: «Non sapete quanto significherà anche per voi quella parolina magica!».

A proposito di fantasia, ecco la proposta del livornese Fabio Tessari: «Chiamerei Etruria settentrionale li-pi-lu-ms e Etruria merdidionale gr-si»; o ancor più quella di Biagio Cagnoli, idraulico in pensione, che punta sul mito: «La chiamerei provincia di Marsilia, in omaggio alla bella Marsilia nobile senese con possedimenti in Maremma che fu rapita dal sultano Solimano I nel 1543 nella sua tenuta del Collecchio. E poi suona pure bene provincia di Marsilia...».

La palma dell’idea più curiosa spetta tuttavia a Fabrizio Scatizzi: «La chiamerei Concordia», scrive, immaginando un nome oltre i campanilismi. Lui lo propone per la zona nord della Toscana. Qui a sud, quel nome, però, non sa di buon augurio...

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