Italia
Più 200 euro a persona la stangata sugli abbonamenti ferroviari
Il Comitato pendolari maremmano insorge «Un salasso, pretendiamo risposte urgenti»
GROSSETO. Bufera sugli abbonamenti dei treni regionali: a Grosseto si annunciano meno treni locali e più costosi. Anche 200 euro in più a testa è il costo medio che si profila per ogni nuova tessera sottoscritta sulle percorrenze regionali. Non solo, ma pendolari (lavoratori o studenti che siano) anche in Maremma come nel resto della Toscana dovranno fare i conti con un nuovo interlocutore - il proprio reddito - di cui sarà chiesto conto da oggi allo sportello ferroviario, come già succede in farmacia. «Lei quanto guadagna?».
Chi ha un reddito superiore ai 36mila euro dovrà pagare il 20% in più rispetto al vecchio abbonamento, mentre per gli altri il costo resta uguale. Una novità annunciata settimane fa dalla Regione per far fronte ai tagli dei trasferimenti statali agli enti locali e tarata - secondo l’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao - su un criterio di “equità” sociale il cui principio è presto detto. Chi guadagna di più paga di più, chi guadagna di meno paga di meno. Se non fosse che per i viaggiatori maremmani che vedono lievitarsi la tariffa la decisione pesa quanto un macigno, per più ordini di motivi.
Primo - spiegano alcuni membri del Comitato pendolari maremmano (circa 100 soci) - la stangata rende ancora più proibitivo spostarsi in treno: il tutto alla luce delle già alte tariffe stabilite per le lunghe percorrenze da Trenitalia e a cui appunto si affiancano adesso, quasi in parallelo, i rincari imposti dalla Regione per le corse (appunto) regionali. Un abbonamento da Grosseto a Livorno passerà da 940 euro a 1130 euro. Secondo punto: seppur rapportato a giusti principi sociali, l’aumento - secondo i pendolari - non corrisponde a un miglioramento del servizio, semmai da un impoverimento: se da una parte salgono i prezzi, dall’altra diminuiscono le corse, o questo almeno è quanto si apprende da notizie ufficiose sul nuovo orario in vigore dal 10 dicembre, di cui pare che la Regione darà dettagli più avanti.
Su tutto questo il Comitato pendolari invoca un chiarimento urgente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
