Il Tirreno

Grosseto

Sotto il lavandino per non farsi arrestare

Sotto il lavandino per non farsi arrestare

Rocambolesca fuga contro mano in città dopo il colpo in una casa: due uomini in manette

2 MINUTI DI LETTURA





Mirko e Ainur, in poche, ore, hanno collezionato diversi reati. Ma soprattutto, hanno seminato il panico in città, di sabato mattina, viaggiando contro mano sul viale Uranio e in via Pirandello, con un’auto senza assicurazione e con il conducente senza patente. Tutto per scappare ai carabinieri che li stavano inseguendo dopo un colpo in un appartamento, che era fruttato loro solo un po’ di bigiotteria.

La rocambolesca fuga dei due uomini, Ainur Hamilovic, 28 anni e Mirko Hatzovich, 24 anni, è cominciata dopo che un uomo che abita in una casa in via degli Aiali, sente dei rumori provenire dall’appartamento sotto al suo. Chiama il 112, e quando la gazzella dei carabinieri arriva vicino a quella via, incrocia la Lancia Y che fugge via. I militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Grosseto riconoscono Hamilovic e Hatzovich.

Comincia l’inseguimento, e l’auto dei due per sfuggire imbocca contro mano prima viale Uranio, poi via Pirandello. È una corsa disperata quella dei due uomini che erano entrati poco prima nella casa di via degli Aiali per portare via due portagioie, senza nemmeno controllare cosa c’era dentro. Speravano di aver trovato l’oro e le pietre preziose, invece c’erano solo oggetti di bigiotteria.

La corsa dei due però, è finita su un marciapiede, dopo aver seminato il panico tra le persone che erano in strada sabato mattina. Una volta rimasti bloccati con la loro lancia, hanno deciso di dividersi. Uno dei due è tornato a casa a piedi, l’altro invece ha raggiunto la sua abitazione in sella a una bicicletta rubata per strada.

I carabinieri sapevano dove andare a cercare i due uomini, già conosciuti dai militari di Grosseto.

Uno era già rientrato in casa. Era ai domiciliari per un precedente reato, ma aveva avuto il permesso del giudice di uscire per frequentare la scuola guida. I carabinieri lo hanno arrestato per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Più difficile invece trovare l’altro: anche lui era tornato a casa. Sua moglie però, ha detto ai carabinieri che non c’era. I militari hanno però deciso di perquisire l’appartamento e pochi minuti dopo, nel mobile sotto il lavandino della cucina, hanno trovato il fuggitivo.

Anche lui, al pari del suo complice, è stato arrestato. All’uomo che era al volante della Lancia Y è stata contestata anche la guida senza patente, per non averla mai conseguita, e l’assicurazione dell’auto, intestata alla moglie, era scaduta. Quello invece che è scappato in sella alla bici è stato anche denunciato per il furto ulteriore.

Francesca Gori

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani