Inchiesta di Gubbio, chiuse le indagini su Paolo Cristiano
Orbetello, prosegue l’iter sul segretario generale di piazza del Plebiscito che fu arrestato a febbraio per presunti reati commessi in Umbria. Tra le accuse anche quella di aver sottratto atti pubblici
ORBETELLO. Riflettori di nuovo puntati sul segretario generale del Comune di Orbetello, Paolo Cristiano. Si sono chiuse le indagini sul primo stralcio dell’operazione Trust che portò all’arresto, a febbraio, di alcuni esponenti dell’amministrazione pubblica di Gubbio.
Undici le notifiche depositate dal pubblico ministero Antonella Duchini, sulle quali ogni indagato ha avuto facoltà di presentare memorie, produrre documenti, nonché presentarsi per rilasciare dichiarazioni ed essere sottoposto ad interrogatorio.
Nell’atto di notifica, recapitato a fine agosto, è presentata una sommaria sintesi dei reati per i quali si procede, delle norme di legge che si presumono violate, della data e del luogo del fatto.
A Cristiano, come si legge nel documento di chiusura delle indagini preliminari della Procura della Repubblica presso il tribunale di Perugia, viene contestato il reato riconducibile all’articolo 490 del codice penale: soppressione, distruzione e occultamento di atti in relazione all’articolo 476 del codice penale, per aver abusato delle qualità e dei poteri di pubblico ufficiale e sottratto al Comune di Gubbio molti faldoni di atti in originale, che venivano rinvenuti e sequestrati nella sua abitazione in sede di esecuzione delle ordinanze di custodia e delle perquisizioni.
In particolare, continua il documento, «Cristiano sottraeva al Comune, così sopprimendoli», vari atti pubblici, tra cui «una diffida presentata da un privato cittadino, una lettera di assunzione, un esposto in merito alle spese sostenute dalla Sepa-Scuola Eugubina di Pubblica Amministrazione che si occupa di Comune e servizi comunali in Gubbio e Perugia, istituita proprio dal Comune di Gubbio con delibera di giunta, con la quale è stato approvato il relativo Statuto; e relativi documenti, una nota del 17 febbraio 2011 a firma di Cristiano Paolo ed Ercoli Maria Cristina diretta alla procura regionale della Corte dei Conti e relativa alla falsa deroga sulla Sepa e i Silvestri (ideatore nonché direttore della scuola), atti in originale a firma del Cristiano quale segretario del Comune, documentazione relativa al bando di concorso di promotore sociale 2009 e infine corrispondenza indirizzata al Comune».
A distanza di circa due mesi, durante i quali Paolo Cristiano ha continuato a portare avanti a pieno titolo il proprio lavoro di dirigente presso il Comune di Orbetello - naturalmente estraneo alle vicende dell’ente in cui si sono aperte le indagini - come si è evoluta la quérelle?
Non vi sono novità sostanziose. Lo studio legale che assiste Cristiano sta infatti proseguendo nella difesa e il segretario orbetellano non sarebbe stato sottoposto ad alcun interrogatorio.
Va comunque ricordato che solo nel caso in cui il Giudice per l’udienza preliminare dovesse disporre il rinvio a giudizio, fatto quest’ultimo finora non avvenuto, l’indagato diventerebbe imputato nell’avvio del processo, anche se non è da escludere un’archiviazione dei reati imputati. L’iter giudiziario insomma procede.
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